La Svezia senza Ibra si affida a Forsberg. E occhi puntati sul talento di Kulusevski

La squadra di Andersson ha perso il fuoriclasse rossonero, ma ha iniziato bene le qualificazioni mondiali. Oltre allo juventino convocati anche gli “italiani” Ekdal e Svanberg

Francesco Sessa

5 giugno – Milano

A braccetto con la Spagna. Dopo essersi piazzata dietro le Furie Rosse nel girone di qualificazione a Euro 2020, la Svezia ritrova la nazionale allenata da Luis Enrique anche agli Europei. La formazione allenata da Janne Andersson ha l’obiettivo di qualificarsi agli ottavi di finale: verosimilmente, gli svedesi se la giocheranno con la Polonia per il secondo posto (iscriviti alla nostra Magic ). Non ci sarà Zlatan Ibrahimovic, che dopo aver annunciato il ritorno in nazionale ha dovuto dare forfait a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. Ma la Svezia viene da tre vittorie su tre in avvio di qualificazioni ai mondiali contro Georgia, Kosovo ed Estonia. Test poco provanti, ma c’è fiducia.

L’allenatore

Andersson, svedese doc

Janne Andersson, 68 anni, è sulla panchina della nazionale dal 2016. C’era lui alla guida della Svezia nella tragica eliminazione dell’Italia nello spareggio per i mondiali di Russia 2018. Sia da calciatore sia da allenatore, Andersson non è mai uscito dal suo Paese natale: nel suo passato ci sono esperienze da tecnico a Laholm, Halmstads, Orgryte e Norrkoping. La partite da commissario tecnico sono 59.

I precedenti

Nel ’92 una storica semifinale

1992 semifinale;

2000 girone;

2004 quarti;

2008 girone;

2012 girone;

2016 girone.

LA STELLA

Forsberg, il leader

Emil Forsberg, 29 anni: la dieci della Svezia è sua, nelle ultime uscite Ibrahimovic aveva usato la maglia numero 11. L’esterno è reduce da una grande stagione in Bundesliga con la maglia del Lipsia: sette gol in 29 presenze, più diversi assist. Nella sua annata c’è anche un gol in Champions League, nella prestigiosa vittoria contro il Psg. Le presenze con la maglia della Svezia 58, con 9 centri: non può che essere lui il leader senza Zlatan.

LA SORPRESA

Kulusevski, il talento pronto allo sprint

Dejan Kulusevski, 21 anni: dopo la prima stagione in una big, la Juventus, l’ex Atalanta è pronto a trascinare la sua nazionale. L’annata in bianconero ha vissuto alti e bassi, ma il finale sprint con il gol nella finale di Coppa Italia proprio contro la Dea può essere la spinta giusta per fare bene con la maglia della Svezia. Dodici partite in nazionale e un gol, in Nations League contro la Croaza.

COME GIOCA (4-4-2)

Svanberg la diga in mezzo

Olsen; Lustig, Lindelof, Helander, Augustinsson; Claesson, Svanberg, Larsson, Kulusevski; Berg, Isak.

IL CALENDARIO

Inizio in salita con la Spagna

14/6 Spagna-Svezia (Siviglia); 18/8 Svezia-Slovacchia (San Pietroburgo); 23/6 Svezia-Polonia (San Pietroburgo)

ROSA

Kulusevski, Ekdal e Svanberg gli “italiani”

Portieri: Karl-Johan Johnsson (København), Kristoffer Nordfeldt (Gençlerbirliği), Robin Olsen (Everton).

Difensori: Emil Krafth (Newcastle United), Victor Lindelöf (Manchester United), Marcus Danielson (Dalian Yifang), Martin Olsson (Häcken), Ludwig Augustinsson (Werder Brema), Pontus Jansson (Brentford), Filip Helander (Rangers), Mikael Lustig (AIK), Andreas Granqvist (Helsingborg).

Centrocampisti: Emil Forsberg (Leipzig), Ken Sema (Watford), Viktor Claesson (Krasnodar), Dejan Kulusevski (Juventus), Sebastian Larsson (AIK), Albin Ekdal (Sampdoria), Kristoffer Olsson (Krasnodar), Jens-Lys Cajuste (Midtjylland), Mattias Svanberg (Bologna), Gustav Svensson (Guangzhou).

Attaccanti: Marcus Berg (Krasnodar), Alexander Isak (Real Sociedad), Robin Quaison (Mainz), Jordan Larsson (Spartak Mosca).

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