La Roma batte l’Udinese 1-0 e torna quarta. Ma perde Pellegrini per il derby

Decide un gol di Abraham dopo un buon primo tempo. Nella ripresa emergono i friulani che tengono il controllo della partita, nel finale espulso il capitano che salterà la Lazio

Il calcio spettacolo è un’altra cosa, però Roma e Udinese è una partita vibrante, che rilancia i giallorossi i piani alti della classica e condanna l’Udinese alla seconda sconfitta di fila. Tutto questo grazie a un 1-0 santificato da un gol nel primo tempo di Abraham, che non ha disdegnato, nella ripresa, anche a dare una mano nei ripiegamenti. I friulani, principalmente nel secondo tempo, grazie ai cambi costruiscono gioco, però danno l’impressione di non avere un bomber che capitalizzi il lavoro svolto dagli altri. Il neo per la Roma è che domenica perderanno per il derby capitan Pellegrini, espulso nel finale.

Sigillo di Abraham

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Rispetto alla gara di domenica a Verona, Mourinho in avvio cambia solo un uomo, mentre Gotti – con un giorno in meno di riposo dopo il match col Napoli – ne avvicenda due. In partenza è la Roma che fa la partita, cercando di spingere forte nei primi minuti. Non è un caso che già al 4’ una conclusione di Mkhitaryan colpisce il palo esterno alla destra di Silvestri e quattro minuti più tardi, su azione d’angolo dalla sinistra, Cristante allunga il pallone calciato da Pellegrini verso il palo sinistro, su cui va a sbattere il colpo di testa di Zaniolo, in posizione defilata. Progressivamente, però, i friulani prendono le misure alle sgroppate dei padroni di casa, il cui ritmo lento riesce solo a liberare alla conclusione una volta Pellegrini, ma Silvestri blocca senza problemi. In avanti, comunque, l’Udinese stenta a farsi pericolosa, se si eccettua per un paio di guizzi firmati da Deulofeu. Il paradosso però arriva al 36’ quando, con la Roma in dieci per via del fatto che Mancini era a bordo campo per farsi medicare un taglio sullo zigomo, Calafiori parte in contropiede sulla fascia; l’impressione che Molina possa contenerlo, ma l’argentino lo perde goffamente e così il terzino mette al centro dove Abraham, sfruttando anche un errato movimento di Nuytinck, è puntuale all’appuntamento con primo gol all’Olimpico in campionato (il terzo stagionale). Il vantaggio spinge i bianconeri a uscire dal guscio, ma senza troppe idee. Solo un’accelerazione di Deulofeu, al 41’, costringe Rui Patricio alla risposta sul cross dell’attaccante, a quel punto è bravo Mancini ad anticipare Pussetto, che di testa avrebbe realizzato a porta vuota.

Pellegrini, ciao derby

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L’avvio di ripresa è al cloroformio, con i giallorossi che congelano il pallone cercando di provocare il pressing dei friulani – che invece a lungo non arriva – per cercare spazi. Solo al 17’ un bella di Makengo libera Udogie, il cui tiro non va lontano dal palo sinistro di Rui Patricio. Fuori un Molina totalmente negativo e il generoso ma sterile Pussetto, l’Udinese inserisce Soppy e Beto. Proprio Soppy, al 23’, si libera bene, ma conclude alto da buona posizione. I bianconeri però prendono campo, sfondando soprattutto a sinistra, dove viene adattato Ibanez per l’uscita di Calafiori. Così al 28’ Deulofeu conclude da posizione defilata, impegnando in tuffo Rui Patricio. L’inerzia alla fine è tutta per la squadra di Gotti, che negli ultimi minuti è anche in superiorità numerica per il secondo giallo a Pellegrini causato da una presunta gomitata a Samardzic. Il finale è ansiogeno per i colori giallorossi, che però non rischiano troppo, visto che l’unica conclusione nello specchio della porta è di Deulofeu, bravo al 46’ a impegnare Rui Patricio su punizione. Morale: pur soffrendo vince la Roma, ma per restare nei piani alti dovrà fare di più.

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