La Juve e il curioso caso di De Ligt-Demiral: solo 14′ giocati insieme

Per i due difensori, quella di stasera contro il Cagliari, è la “prima volta” da titolari in contemporanea…

Si fa presto a dire affiatamento. Andrea Pirlo si appresta a varare la DDD in difesa, o una retroguardia in 3D che dir si voglia: Danilo, Demiral e De Ligt. Con Bonucci e Chiellini fermi ai box, le opzioni per l’allenatore della Juventus per il reparto arretrato sono praticamente obbligate. Il rientro dell’olandese è più che mai fondamentale, quindi, per sopperire alle assenze dei due azzurri, con una postilla. Sebbene siano compagni di squadra già dall’estate del 2019, De Ligt e Demiral – i due veri difensori centrali della formazione – hanno giocato insieme solamente la miseria di 14 minuti. Partiranno infatti per la prima volta titolari fianco a fianco, con la necessità di ridurre al minimo i tempi di adattamento, i meccanismi difensivi e l’affiatamento nel reparto. Joao Pedro e Simeone non sono certo clienti facili.

A SCACCHIERA

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Ma com’è possibile che Merih e Matthijs abbiano passato solamente un quarto d’ora fianco a fianco in gare ufficiali con la maglia bianconera? Se si considera che nella passata stagione Giorgio Chiellini è rimasto k.o. per moltissimi mesi, questo dato si rivela ancora più bizzarro. La causa principale è da riscontrare nel grave infortunio che ha compromesso la stagione del giocatore turco: si è rotto il legamento crociato del ginocchio contro la Roma nello scorso gennaio – nella stessa partita in cui si infortunò Zaniolo -, rimanendo lontano dal campo fino ad agosto, proprio contro gli stessi giallorossi nell’ultima giornata di campionato. L’ex Sassuolo ha vissuto così una stagione tormentata, registrando solamente 8 presenze in totale nel 2019/20. E dov’era De Ligt in quei match? Contro Verona, Sampdoria e Cagliari in campionato e contro la Lazio in Supercoppa Italiana, l’olandese era rimasto in panchina per tutti i 90 minuti. Contro il Bayer Leverkusen in Champions League stava invece smaltendo un problema alla spalla, così come in quell’ultimo turno di Serie A con la Roma, in cui Maurizio Sarri preferì escluderlo dai convocati in vista dell’ottavo di finale contro il Lione. Poi la giornata nera all’andata con i giallorossi, in cui è proprio De Ligt a sostituire il dolorante compagno di squadra dopo 19 minuti a causa del serissimo infortunio al ginocchio. Al conteggio manca una sola gara quindi, ovvero Juventus-Udinese del 15 dicembre del 2019, 16esima giornata di Serie A. Demiral è titolare con Bonucci e al 76’ l’olandese entra in campo al posto del difensore azzurro. E, per la prima volta, i due condividono il campo.

SENZA TIMORI

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I 14 minuti fino al triplice fischio sono il bagaglio di esperienza condivisa che i due giovani calciatori dovranno sfruttare al massimo contro il Cagliari. Non c’è più Rugani – passato in prestito al Rennes – e i senatori della difesa sono in infermeria. Così Pirlo potrebbe aver pensato di rivedere quel quarto d’ora per cercare eventuali criticità nella coppia inedita. Ovviamente in allenamento e in amichevole la conoscenza di Demiral e De Ligt è andata oltre i 14 minuti, ma la prova di un match ufficiale ha sempre l’ultima parola. E la partita con l’Udinese ha lasciato in eredità una buona e una cattiva notizia. Quella buona è che la Juventus vinse 3-1, quindi la coppia ha il 100% di successi insieme. Quella cattiva è che la sfida finì 3-1 ma, prima dell’ingresso in campo di De Ligt, la squadra aveva la rete inviolata e conduceva con tre reti di scarto: Pussetto segnò proprio nei minuti di recupero il gol della bandiera. Quattordici minuti fianco a fianco, zero reti all’attivo, una al passivo. Ma stasera si capirà quanto lavoro avrà davvero da fare Pirlo per amalgamare la coppia e quanto invece i due “performeranno” in questa improvvisa “prima volta” da titolari.

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