Juve, un altro bilancio da profondo rosso: perdite per circa 250 milioni nel 2021-22

Ecco la stima dopo la pubblicazione della semestrale della controllante Exor. Il cda bianconero approverà il documento contabile tra il 16 e il 23 settembre

Dopo i 210 milioni persi nel 2020-21, un altro bilancio in profondo rosso per la Juventus: l’esercizio 2021-22 ha chiuso con un deficit di circa 250 milioni. Si tratta di una stima, frutto della somma algebrica tra la semestrale al 31 dicembre 2021 pubblicata a suo tempo dal club bianconero (-119 milioni) e la semestrale della controllante Exor al 30 giugno 2022 diffusa oggi dal cda presieduto da John Elkann (-132). Il dato non è ufficiale: sarà il consiglio d’amministrazione della Juve, nella riunione prevista tra il 16 e il 23 settembre, a varare il documento contabile relativo alla scorsa stagione che dovrà essere approvato dall’assemblea dei soci di fine ottobre. Non si possono escludere leggeri scostamenti, ma la portata della perdita sarà confermata.

Covid e nuovo piano

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Quinto bilancio di fila in rosso per la società presieduta da Andrea Agnelli: dopo il tris di utili tra il 2014 e il 2017 sono arrivati il -19 milioni del 2017-18, il -40 del 2018-19, il -90 del 2019-20, il -210 del 2020-21 e il pesante passivo del 2021-22. L’emergenza pandemica ha continuato a farsi sentire anche nella sorsa stagione, aggravando uno squilibrio contabile già condizionato dalle spese degli anni precedenti. Nonostante la partenza di Cristiano Ronaldo (con conseguente risparmio di costi per circa 87 milioni) e il parziale ripristino degli incassi da stadio, il bilancio 2021-22 ha registrato un risultato non dissimile dal 2020-21. Questo perché le variazioni positive sono state sterilizzate dalle classificazioni contabili operate in era Covid: nel 2020-21 i diritti tv erano “gonfiati” perché contenevano una quota della stagione 2019-20 e le spese del personale beneficiavano delle rinegoziazioni degli stipendi, fatto che non si è ripetuto nel 2021-22. L’aumento di capitale da 400 milioni, portato a termine nel dicembre 2021, aveva già messo la Juventus al riparo da turbolenze finanziarie rafforzando la struttura patrimoniale e abbattendo il debito. E ormai da tempo la società ha dato il via a un nuovo corso, imperniato sulla riduzione della spesa sportiva e sull’adozione di investimenti sostenibili: i primi effetti visibili emergeranno dal bilancio 2022-23.

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