Juve, Scanavino: “Sentenza iniqua e sommaria, abbiamo posizioni solide e le difenderemo”

Il nuovo a.d. bianconero nel pre-partita con l’Atalanta: “Prendiamo le distanze dagli attacchi a Gravina e Chiné. Faremo ricorso, questa giustizia federale crea preoccupazione: oggi tocca a noi ma in futuro potrebbe toccare ad altri…”

“Chiaramente riteniamo questa sentenza assolutamente ingiusta e iniqua”. L’amministratore delegato della Juventus Maurizio Scanavino sceglie di mandare un messaggio chiaro. Il nuovo plenipotenziario della dirigenza bianconera prima prende doverosamente le distanze da alcuni episodi di questi giorni (“A nome di tutta la società vorrei prendere le distanze da quegli pseudotifosi che hanno usato linguaggio di odio e minacce nei confronti del presidente della Figc Gravina e del procuratore Chinè”), poi va dritto al punto ai microfoni di Dazn: “Sosterremo con convinzione e forza la nostra difesa ma sempre con professionalità e rispetto, nei modi e nelle sedi opportune”.

Appello al Coni

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Specifica Scanavino: : “Nei prossimi giorni attendiamo le motivazioni, che dovrebbero arrivare entro fine mese, e sicuramente faremo appello al Coni per sostenere le nostre posizioni. Abbiamo posizioni molto solide e molto chiare, peraltro già accettate con successo nel percorso ordinario. In aggiunta a queste pensiamo di averne addirittura altre: continueremo su questo percorso”. L’a.d. bianconero allarga lo sguardo: “Che sia una sentenza ingiusta non lo riteniamo evidentemente solo noi della Juve e i nostri tifosi: ho apprezzato e ringrazio i tifosi delle altre squadre e gente che è nel calcio da tanto tempo, che hanno compreso l’esagerazione e l’iniquità di queste decisioni. Credo che abbiano compreso che la giustizia federale può comportarsi in modo sommario e ingiusto, e questo crea preoccupazione, perché oggi succede alla Juventus e domani può succedere a qualunque altra squadra”.

Il futuro

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Su cosa succederà, Scanavino aggiunge: “Dobbiamo essere pronti a tutto, preparati, determinati: questa sentenza ci ha insegnato che è inutile essere ottimisti o pessimisti. Non ci aspettavamo questa dimensione, certo, ma anche questa situazione era nelle opzioni: non siamo impreparati e faremo al meglio, su questa sentenza e quelle che ci aspettano. Abbiamo un consiglio di persone estremamente esperte e un pool di avvocati estremamente capace: con grandissima determinazione porteremo avanti elementi a sostegno delle nostre ragioni”. Ma sull’interpretazione della nuova linea “senza arroganza” annunciata dal presidente Ferrero, Scanavino specifica che non va letta come una presa di distanza dall’era Agnelli: “Ognuno ha le proprie caratteristiche, non dobbiamo scollegarci da nulla. Noi siamo un pool di professionisti con una serie di competenze dedicate alla gestione della società, della parte sportiva e delle problematiche giudiziarie. Non credo che il presidente voleva prendere le distanza da nulla ma solo dire che avremo un approccio competente e rispettoso”.

Movimenti societari

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La sentenza della Corte federale d’appello priva intanto al Juventus dell’operatività di Cherubini: “Cherubini ha un ruolo di direttore sportivo e dunque diverse mansioni, chiaramente è inibito da fare una serie di attività tra cui il calciomercato. Ci siamo organizzati rapidamente e reagito immediatamente, ho trovato grande compattezza, e abbiamo deciso di nominare Francesco Calvo Chief Football Officer a cui riporteranno gli altri. Per le operazioni di mercato, Francesco mi aiuterà direttamente insieme a Giovanni Manna, attuale d.s. della Next Gen, che ha grande competenza anche per il calciomercato”. Sulla necessità dell’arrivo di un uomo di calcio nel management del futuro (il pensiero corre su tutti a Del Piero), Scanavino ha detto: “Questa è una fase molto particolare, dobbiamo essere molto lucidi, darci delle priorità. Abbiamo una situazione nell’area sportiva estremamente chiara, solida e serena. Ci aspettiamo che arrivino anche parecchi punti dal campo. In questo momento è importante mantenere una certa disciplina e ordine, superata questa fase ci sarà una fase due e vedremo se ci saranno le condizioni”. E sull’incontro con lo spogliatoio ha concluso: “Ho visto grande compattezza a partire dal primo incontro di ieri mattina con l’allenatore e poi quello con la squadra, sono alla prima esperienza e forse per questo per certi versi ha un po’ sorpreso anche me. Ho trovato un gruppo estremamente sereno e determinato. Avevamo già avuto modo rappresentare la situazione che la società sta vivendo, quindi erano preparati, e i messaggi che hanno dato sui social confermano l’umore e la situazione”.

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