Juve, quale attacco contro la Roma? Tutte le combinazioni del puzzle di Allegri

Con Morata ancora convalescente e Dybala a mezzo servizio, Chiesa è l’unica certezza del reparto avanzato bianconero: falso 9 o seconda punta? Kean e Kaio Jorge le altre opzioni

La Juve domenica sera contro la Roma cerca il poker mai riuscito a Pirlo (4 vittorie di fila in campionato), e di nuovo senza poter contare sulla coppia d’attacco più rodata, tuttora in convalescenza, con Dybala pronto al massimo a uno spezzone di gara e Morata che rimanda le sue speranze di rivedere il campo, almeno per qualche minuto, alla gara di mercoledì contro lo Zenit, terzo impegno di Champions. Ma tant’è, la squadra sembra averci fatto il callo, e lo stesso Allegri ha derubricato la situazione in un saggio “non tutto il male vien per nuocere”, dopo le vittorie orbe della coppia ispano-argentina contro Chelsea e Torino. Dopo le due Juve messe in campo da Allegri contro le ultime due avversarie, non è detto che le scelte offensive che studierà per la Roma trovino declinazioni già viste.

L’opzione Chiesa falso 9

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Nelle due precedenti occasioni Allegri aveva optato per due soluzioni differenti, la prima battezzata dallo stesso allenatore “strana idea”, la seconda meno creativa ma rapidamente smontata da Max: in ogni caso i risultati avevano dato identico risultato, due vittorie non solo corroboranti, ma anche convincenti sul percorso di ricostruzione della squadra dopo le prime quattro giornate da mani nei capelli. Contro il Chelsea, Bernardeschi era partito da falso 9, con Chiesa e Cuadrado esterni a supporto. Dopo una ventina di minuti una mossa chi lo sa se estratta dal sacco delle buone idee di scorta o se inventata sui due piedi, ma in ogni modo felice: inversione delle zolle di competenza fra Chiesa e Bernardeschi, col primo spostato centrale, nel ruolo al momento più spinoso in casa Juve. E Federico a togliere le castagne dal fuoco, con anche la firma sul gol che ha deciso la gara, peraltro il gol più veloce dall’inizio del secondo tempo mai realizzato dalla Juve in Champions. Con l’altro Federico nelle vesti di assist men.

Kean centravanti per un tempo

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Diverso lo scenario del derby, pochi giorni dopo: Kean parte centravanti, Bernardeschi seconda punta e Chiesa esterno di centrocampo, con Cuadrado in panchina. Ma la resa è bassa, e per il secondo tempo Allegri smonta il puzzle e propone una nuova Juve d’attacco, con Kean che tornai ai box, Chiesa va di nuovo al centro e Cuadrado gli subentra in fascia. E sarà una Juve dominante, con Locatelli che decide il match nel finale, su assist di Chiesa. Naturalmente nemmeno questo sarà l’assetto definitivo dell’attacco bianconero, ma una certezza in più si staglia nell’orizzonte bianconero e nelle convinzioni di Allegri, che già tendevano in questa direzione: Chiesa è un attaccante, una scelta tecnica che risolve anche la sua compresenza in campo con Cuadrado, un altro giocatore irrinunciabile nella Juve di oggi.

Tutte le combinazioni anti-Roma

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Ed ora, cosa succederà domenica contro la Roma? La margherita di Allegri si allarga, perché ai “soliti noti” si aggiunge Kaio Jorge, recuperato dall’infortunio e già in campo per una manciata di minuti nel derby. L’unica certezza sarà la presenza di Chiesa, per il resto la Juve potrebbe schierare il brasiliano fresco d’esordio o dare una seconda chance a Kean da centrale, e in questo caso Chiesa potrebbe agire da seconda punta. Oppure Chiesa potrebbe nuovamente agire da falso 9, con Kean seconda voce a sinistra, o ancora Bernardeschi in questo ruolo. Oppure lo stesso Bernardeschi potrebbe essere schierato al centro, ma è forse l’opzione più remota, vista anche l’assenza di Rabiot e quindi la possibilità per l’azzurro di giostrare a centrocampo nella posizione solitamente occupata dal francese. Insomma, le combinazioni sono molte. E parecchio dipende dalla condizione dei singoli, in particolare di Kean e Kaio Jorge. Per Allegri sarà il solito rebus, per lui un’altra chance di trasformare un problema (di assenze) in opportunità (per la Juve).

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