Juve con o senza Champions: da Koopmeiners a Rabiot, cosa può cambiare

La Juve valuta Zaccagni e Anderson

I denari, ma anche il palcoscenico della Champions. Poniamo, per esempio, che alla Lazio riesca una rimonta clamorosa che la porti tra le prime quattro (o cinque, se in ranking continuerà a sorriderci) della classifica mentre la Juventus finirà fuori dal gruppo degli eletti. Ecco: in quel caso come ragionerà, per esempio, Mattia Zaccagni che è alle strette con Lotito per il rinnovo di contratto (che scade a giugno 2025) mentre dall’altra parte preme Giuntoli per portarlo in bianconero dopo averlo già corteggiato quando era a Napoli?

Lo stesso discorso, anzi a maggior ragione, vale per giocatori in scadenza già a giugno 2024 come Felipe Anderson su cui la Juventus sta lavorando da tempo: al netto della questione economica (si balla sopra i tre milioni) la vetrina della Champions sarà dirimente e non è un caso che negli ultimi giorni siano cominciati a circolari spifferi assai concreti su un inserimento del Milan che, a differenza dei bianconeri, ha ormai blindato il quarto posto e può far di conto sia sui danari della prossima Champions sia sulla suggestione della musichetta. Note sulle quali, peraltro, si balla anche nella stanze della Continassa perché è davvero difficile ipotizzare che, per esempio, Adrien Rabiot sia disposto a rinnovare di nuovo il contratto senza la garanzia di poter giocare nella competizione più importante. E chissà se è per quello che rideva largo, dopo la sconfitta di Roma…

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