“Io volevo tirare il rigore, ma Southgate…”: Grealish e il retroscena dei penalty inglesi

Il fantasista dell’Aston Villa risponde a Keane che ha contestato la sua assenza e quella di Sterling dalla lista dei tiratori nella finale di Wembley

Roy Keane lo ha criticato per non essersi presentato a battere uno dei cinque rigori contro l’Italia in finale. Ma Jack Grealish, a quanto pare, uno lo avrebbe anche tirato volentieri. “Io lo volevo tirare – ha spiegato su Twitter il capitano dell’Aston Villa -. Il c.t. ha preso buone decisioni durante gli Europei e così ha fatto anche contro l’Italia. Non dite però che io non ho voluto tirarlo”.

Gareth, perché?

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Allora la domanda andrà fatta a Gareth Southgate, il c.t. inglese, che ha preferito mandare sul dischetto Sancho e Rashford, entrati appositamente nei supplementari, e il giovane Saka piuttosto che Grealish e Sterling. Dalle immagini televisive che inquadravano il c.t. pochi minuti prima dei rigori decisivi avevano mostrato Southgate parlare sia con Grealish sia con Philips. A prima impressione sembrava che i due giocatori annuissero a una richiesta di disponibilità per battere i rigori. Invece nessuno dei due si è poi presentato sul dischetto. “Se sei Grealish o Sterling, non puoi avere un ragazzino (Saka, ndr) che ti passa avanti”, aveva detto a ITV Keane, l’ex capitano dell’Irlanda e del Manchester United. E Gary Neville, altro ex nazionale inglese ed ex Red Devils, ha commentato in scia: “Quando abbiamo visto Saka andare a batterlo, probabilmente ci saremmo aspettati di vedere Grealish o Sterling”. Southagte, domenica notte, aveva spiegato la sua versione: “Questa è la mia responsabilità, ho scelto io chi avrebbe tirato. E ho detto loro che nessuno è da solo in quella situazione. Si vince e si perde insieme come una squadra, anche ai rigori”.

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