Inter-Shakhtar, ovvero “NoGoal 1° tempo” contro “NoGoal 2° tempo”

Con due sole partite ancora da giocare la fase a gironi della Champions mette in palio punti sempre più preziosi. Anche i penultimi novanta minuti tra Inter e Shakhtar non sono da meno visto che i nerazzurri, secondi, sono a un paio di lunghezze dal Real Madrid capolista mentre la formazione ucraina è ultima con un solo punto all’attivo (conquistato nel match d’andata proprio contro l’Inter) e, per sperare nella qualificazione (magari anche quella in Europa League per la quale serve il terzo posto), ha assolutamente bisogno di una vittoria potendo poi sperare in un sorpasso in extremis nell’ultimo impegno contro la sorpresissima Sheriff (che deve essere accompagnato anche da risultati favorevoli nelle altre sfide in programma).

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Quattro partite, prima due “Under 2,5” poi due “Over 2,5”

Alla luce di quanto accaduto finora nel gruppo D (quello, ovviamente, di Inter e Shakhtar) adesso, come diceva qualcuno qualche tempo fa, la domanda sorge spontanea: “Under 2,5” o “Over 2,5”, quale dei due esiti rispetterà la regola del “non c’è due senza tre?” Sia la formazione guidata da Simone Inzaghi che quella allenata da Roberto De Zerbi hanno infatti collezionato due esiti “Under 2,5” nelle prime due esibizioni di questa Champions League (Inter-Real Madrid 0-1, Sheriff-Shakhtar 2-0, Shakhtar-Inter 0-0) a cui hanno fatto seguito il doppio 3-1 dell’Inter allo Sheriff di Tiraspol nonché il doppio ko (0-5 e 1-2) degli ucraini contro il Real Madrid che, inutile dirlo, corrispondono a due esiti “Over 2,5”. E adesso? Anche in quest’ottica, prima di prendere una decisione, può essere utile analizzare ciò che è finora accaduto nei primi e nei secondi tempi di ciascuno dei quattro incontri fin qui disputati dalle due formazioni in campo al Meazza.

Una non subisce reti prima del riposo, l’altra non segna… dopo

Dei risultati finali fatti registrare da Inter e Shakhtar in questo avvio di Champions League si è già detto. Quello che manca è il dettaglio dei parziali relativi al primo e al secondo tempo di ognuna delle due squadre. I primi quarantacinque minuti di gioco dell’undici milanese si sono conclusi per ben tre volte sullo 0-0 con la sola eccezione della prima frazione di gioco di Inter-Sheriff quando Dzeko e compagni sono andati al riposo in vantaggio per 1-0. Se invece si guarda alla compagine ucraina si scopre che l’unica rete che ha realizzato in 360 minuti è arrivata nel primo tempo della recente trasferta a Madrid contro il Real. Poi, ed è questa la parte più “regolare” che vale la pena osservare, nelle quattro “riprese” mai Marlon e compagni sono riusciti a segnare incassando una rete a Tiraspol all’esordio, una al Bernabeu tre settimane fa e ben quattro, in casa, nel match d’andata contro il Real di Ancelotti. Traducendo ci troviamo di fronte ad un costante “NoGoal primo tempo” più “NoGoal secondo tempo” (e già questa può essere una indicazione che ognuno può sfruttare come meglio crede) a cui va aggiunta un’altra considerazione: se l’Inter non prende gol nella prima frazione di gioco e lo Shakhtar non segna nella seconda allora ai nerazzurri basterebbe una rete per aggiudicarsi il match. Ovviamente a patto che la regola venga confermata.

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