Inter, i numeri d’oro del centrocampo: produce il triplo di quelli di Milan e Juve

Barella, Brozovic e Calhanoglu hanno prodotto 32 partecipazioni ai gol in questa Serie A: Pioli è a 13, Allegri a 12, soltanto il Napoli regge il confronto

Occhio a quei tre. Sempre in campo, mai in discussione, spesso decisivi. I centrocampisti dell’Inter sono di fatto insostituibili e producono a livelli industriali anche nei pochi casi in cui il resto della squadra si ingolfa. Soprattutto, però, in zona gol il trio di Simone Inzaghi sta producendo reti come nessuno in Italia. Soltanto il Napoli regge il passo, mentre Juventus e Milan annaspano ben sotto la metà. La travolgente sicurezza che infondono i nerazzurri in questo finale di stagione passa anche – o prima di tutto – da loro.

Inter (32)

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Contro la Roma il bottino si è gonfiato ulteriormente: doppio assist di Hakan Calhanoglu e splendida rete di Marcelo Brozovic in mezzo. Quel numero tra parentesi sta a indicare la somma di reti e assist dei tre, comunemente indicata con il termine “partecipazioni ai gol”. Il 3-5-2 favorisce il contributo di tutto il trio rispetto a chi utilizza per esempio un 4-2-3-1 che costringe i due mediani a maggiori compiti di copertura: quel 32, però, resta impressionante. Calhanoglu è salito a 7 gol e 10 assist, Brozovic ha recentemente aggiunto 2 reti all’assist già prodotto in passato e Nicolò Barella vanta 3 centri e 9 assist. Se l’Inter è il miglior attacco del campionato, il merito è anche loro.

Napoli (27)

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La squadra di Luciano Spalletti è l’unica che riesce a tenere il passo dell’Inter e infatti i tre partenopei in questione godono della stima di tantissimi addetti ai lavori in Italia e all’estero. Piotr Zielinski è in doppia cifra di partecipazioni equamente divise tra gol e assist (5 e 5), Fabian Ruiz ha colpito 6 volte in prima persona servendo 3 cioccolatini ai compagni e Eljif Elmas – di cui si parla sempre troppo poco – ha giocato mezzo migliaio di minuti in meno dei compagni ma ha un ottimo score (3 reti e 5 assist).

Milan (13)

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Cominciamo con le note dolenti. Come anticipato, il 4-2-3-1 di Stefano Pioli non favorisce la presenza dei centrocampisti puri in zona gol, ma la produzione complessiva di Sandro Tonali, Ismael Bennacer e Franck Kessie non regge il paragone con i colleghi dell’Inter. Le loro prestazioni hanno peso oltre questi numeri, ma se si parla di zona gol il dato è chiaro. Il giovane azzurro con la rete di ieri a Roma sale a 3 gol mentre gli assist sono 2, l’algerino ne ha servito uno in meno e l’ivoriano ha all’attivo 5 centri senza nessuna assistenza al prossimo. In totale i tre rossoneri raggiungono 13 partecipazioni ai gol, ben sotto alla metà dei tre cugini nerazzurri.

Juventus (12)

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Un pelo sotto al Milan, stessa difficoltà a farsi sentire in zona gol. Dodici partecipazioni alle reti sono traducibili con un guizzo ogni tre partite, mentre l’Inter si avvicina a un colpo per ogni match di campionato disputato. I 2 assist di Adrien Rabiot si sommano infatti ai 3 centri di Weston McKennie e alla produzione di Manuel Locatelli, l’unico che regge il paragone con la concorrenza grazie a 3 gol e 4 assist del campionato. In casa bianconera è più sfumata la situazione dei titolari, ma il quarto centrocampista più presente della rosa – Arthur – è ancora a secco in tutte le voci. E gli acerrimi rivali gongolano.

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