Inter, ecco i due nomi in lista in caso di addio a Skriniar

L’Inter ha pronto un mercato… a due velocità. Traduzione: al netto della volontà di cedere i giocatori in esubero (su tutti Alexis Sanchez che sta valutando l’interessamento del Marsiglia), ha un piano “A”, in caso di permanenza di Skriniar, e un piano “B”, se invece lo slovacco farà le valigie. Dopo la beffa-Bremer, in viale della Liberazione la parola d’ordine è mantenere la calma. L’arrivo dell’ex numero 3 granata sarebbe stato propedeutico alla partenza dell’ex Sampdoria perché averli entrambi (al di là delle dichiarazioni di facciata) era considerato praticamente impossibile. Adesso che il grande obiettivo per il pacchetto difensivo è sfumato, Marotta, Ausilio e Baccin vorrebbero tenere Milan, ma se ciò accadrà (non è scontato, anzi…), di soldi da investire per il sesto difensore, il sostituto di Ranocchia, non ce ne sarebbero. Viceversa, se per Skriniar giungerà una proposta irrinunciabile, diciamo da 70 milioni in su, allora sarà obbligatorio acquistare un titolare e una riserva comunque di valore. Due mercati profondamente diversi.

Il piano A dell’Inter

È quello che si augura Inzaghi ovvero la conferma di Skriniar e l’arrivo di un giocatore low cost. L’allenatore di Piacenza vorrebbe, oltre a D’Ambrosio e Dimarco, anche un quarto centrale di spessore, ma prima di tutto ritiene fondamentale non perdere l’affidabilità che lo slovacco garantisce. Ecco perché è d’accordo con la dirigenza di temporeggiare per valutare le opportunità che si presenteranno non solo sul mercato degli svincolati, ma anche su quello dei calciatori che ad agosto (inoltrato) magari chiederanno la cessione. Nel frattempo Darmian, sostituto di Gosens a sinistra, viene utilizzato come braccetto di destra.

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Il piano B dell’Inter

È quello che scatterebbe con l’addio di Skriniar e con almeno 20-30 milioni da investire. I nomi più gettonati (ma lo saranno ancora quando e se Milan sarà stato ceduto?) sono due: Akanji del Borussia Dortmund e Milenkovic della Fiorentina. Naturalmente non sono trattative che l’Inter può permettersi di iniziare quando avrà in mano i soldi garantiti dall’addio di Milan perché il rischio di rimanere “scoperti” là dietro sarebbe grande. In caso di piano B i rinforzi comunque dovranno essere due, uno più costoso e uno meno.

Sanchez a Marsiglia?

Non convocato neppure per l’amichevole odierna contro il Lens (era già stato fuori a Ferrara contro il Monaco), il cileno sta valutando la proposta del Marsiglia che disputerà la prossima Champions League. È una soluzione che non scarta perché Igor Tudor lo ha chiesto espressamente alla dirigenza francese: lo ha sfi dato sia quando era vice di Pirlo alla Juventus sia quando era a Verona e i “colpi” del Niño Maravilla lo intrigano. La trattativa però non è in discesa complice l’accordo da trovare sia tra Alexis e l’Inter sull’incentivo all’esodo sia tra l’attaccante e il Marsiglia sull’ingaggio. Ieri il centrale ex Monza Pirola ha firmato il rinnovo fino al 2027. Giocherà alla Salernitana in prestito con diritto di riscatto e controriscatto da parte dell’Inter, che dunque non ha perso il controllo del suo cartellino.

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