Inter, Dumfries resta per il Mondiale. Il Psg vuole Skriniar

MILANO – Il rinnovo per altre due stagioni del contratto di César Azpilicueta con il Chelsea allontana, almeno un po’, Dunzel Dumfries dalla corte di Tuchel. L’ex tecnico del Psg, grande estimatore dell’olandese, aveva pensato a lui per completare la fascia di destra se il capitano avesse ottenuto la cessione al Barcellona, pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Il presidente dei Blues, Boehly, invece ha tenuto duro e ha convinto lo spagnolo che la sua avventura a Londra, iniziata nel 2012, non era ancora finita. Il prolungamento biennale del quasi trentatreenne di fatto suggerirà al Chelsea, almeno per questa sessione di mercato, di non premere il piede sull’acceleratore nella trattativa per l’esterno nerazzurro perché a Stamford Bridge c’è anche Reece James, mentre la rosa in altri reparti non è completa. Magari l’argomento Dumfries tornerà d’attualità per la prossima stagione, con una tempistica decisamente più favorevole per l’Inter, per Inzaghi e per pure per il giocatore che a Milano si è ambientato dopo qualche settimana difficile a inizio 2021-22 e che adesso, a tre mesi e mezzo dal Mondiale, non vorrebbe ripetere da capo il processo in una città nuova come Londra e in un campionato tosto come la Premier League.

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Tra Casadei e Dumfries

Inutile nascondere che i ragionamenti in chiave mercato di tanti giocatori vengono condizionati dalla prima Coppa del Mondo durante l’autunno. A meno che un calciatore non si trovi di fronte alla prospettiva di un netto e deciso avanzamento di carriera oppure non abbia bisogno di cambiare a tutti i costi perché ha rotto con il tecnico e l’ambiente (Lukaku per esempio), in molti puntano sul continuare a mettersi in mostra nel club dove stanno facendo bene. Dopo un Europeo su discreti livelli, Dumfries all’Inter ha confermato di avere le potenzialità del top player perché non ha sofferto il passaggio dall’Eredivisie alla più tattica e complicata Serie A. Questa però è la stagione della verità: per lui, in tre mesi densi di impegni ufficiali (21 quelli dei nerazzurri più le 2 gare con la nazionale), è fondamentale giocare il più possibile con precisi punti di riferimento. Quelli che, nel suo caso, Inzaghi gli ha dato. Dumfries inoltre ha già la vetrina della Champions League e davanti a sé la prospettiva di provare un’avventura in Inghilterra in futuro. Avendo 26 anni, di tempo ne ha. Per Casadei il discorso è diverso: il centrocampista della Primavera è di fronte a una scelta professionale e nel suo caso il Mondiale non c’entra. Premesso che il costo del suo cartellino è notevolmente più basso di quello di Dumfries, il romagnolo mai potrebbe dire di no ai Blues e l’Inter, dal canto suo, sarebbe in chiara difficoltà se, come probabile, nelle prossime ore la proposta economica degli uomini mercato di Boehly salirà da 8 a 12 milioni. Marotta, Ausilio e Baccin ne chiedono almeno 15 ma è chiaro che a quel punto il traguardo sarebbe vicino e il secondo affare sull’asse Milano-Londra nell’arco di poco più di un mese (l’altro è stato Lukaku), porrebbe le basi per la conferma del belga nel giugno 2023 e magari, chissà, per il trasferimento di Denzel a Londra sempre la prossima primavera-estate.

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Galtier spaventa

Piuttosto occhio alle parole di Galtier nella conferenza stampa di ieri: «Renato Sanches è un giocatore di altissimo livello e l’abbiamo preso, ma mi aspetto altri 3 colpi entro il 31 agosto. Il presidente e il ds Campos ci stanno lavorando. Non so quando arriveranno, ma il club sta facendo di tutto per avere una rosa molto competitiva». Tra questi “colpi” c’è anche Skriniar? A Parigi sostengono che l’operazione è impossibile adesso perché l’Inter chiede 70 milioni e, udite e udite, pure il Psg ha difficoltà con le norme finanziarie imposte dall’Uefa. Se però Campos riuscirà a monetizzare qualche partenza e non continuerà solo a prestare calciatori, pagando pure gli stipendi…

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