Inter-Brozovic, intesa più vicina. Fissato l’incontro per il rinnovo con papà Ivan

Primo vertice tra mercoledì e giovedì, il club non vuole andare oltre i 4 milioni più bonus. Scadenza vicina, ma c’è fiducia

L’appuntamento c’è, la voglia è comune, questo contratto s’ha da fare. Ci siamo: l’Inter e Marcelo Brozovic si incontreranno tra mercoledì e giovedì. Sarà il primo passo ufficiale: probabilmente non l’unico, ne serviranno altri per arrivare all’intesa totale. Ma conta il modo in cui si arriva al meeting, l’atteggiamento è positivo da entrambe le parti. È una partita da giocare, ma – volendo spiegarla con il linguaggio delle scommesse – le quote per il sì sono basse. Brozovic, va ricordato, è in scadenza il prossimo giugno: tra meno di quattro mesi potrebbe firmare gratis per un altro club, pericolo che l’Inter vuole scongiurare.

Fiducia

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E allora ecco la mossa: il club nerazzurro ha convocato il padre di Marcelo, Ivan, che segue direttamente gli interessi del figlio, anche se poi in corso d’opera (almeno in fase di firma) il 28enne giocatore sarà necessariamente affiancato da un agente. La richiesta di partenza di Brozovic, già arrivata alle orecchie nerazzurre, è un ingaggio superiore ai cinque milioni netti, dunque vicina ai 6 comprensivi di bonus. L’Inter invece non vuole andare troppo oltre quota 4 milioni, cifra che attualmente il giocatore sfiora con i bonus. C’è una distanza da colmare e i tempi non sono lunghi, proprio in virtù della scadenza. L’Inter è fiduciosa: sa di dover fare un passo importante, ma allo stesso tempo non avverte il rischio che il giocatore sia attirato da altri club al punto di mandare all’aria il rinnovo. Va segnalata, tra l’altro, la volontà della società nerazzurra di trattenere l’asse portante del gruppo che è arrivato a vincere lo scudetto solo cinque mesi fa. Questo è il tempo di raccogliere i frutti, insomma. Lo è per il calciatore, certamente, che può monetizzare il fatto di essere arrivato così vicino alla scadenza. Ma lo è anche per l’Inter, che vuole godersi i frutti di un gruppo di lavoro ora cresciuto in tutti i sensi, anche sul piano dell’abitudine alla vittoria.

Indiscusso

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Il Brozovic di oggi è distante dal calciatore discontinuo di qualche anno fa. E anche da quello che solo 16 mesi fa, con alcuni comportamenti sopra le righe, aveva fatto dubitare di sé, al punto di essere arrivato a un passo dalla cessione: lo scambio con Paredes è stato molto più vicino alla chiusura di quanto non emerso in quelle settimane. Inzaghi lo reputa un calciatore centrale per il suo gioco, peraltro senza neppure una valida alternativa in organico come caratteristiche tecniche. La sua titolarità non è in discussione, non ingannino le sostituzioni (e le reazioni). L’Inter non può permettersi di perderlo. E, peraltro, c’è anche una motivazione economica che supporta il ragionamento. Perché rinunciare oggi al croato ed essere costretti a rivolgersi al mercato per sostituirlo, vorrebbe dire mettere sul piatto diversi milioni di euro per un altro regista, cosa che oggi – come confermato dalle parole di Beppe Marotta due giorni fa al Festival di Trento – non è nei piani e nelle idee dell’Inter, società che farà della sostenibilità la stella polare del prossimo futuro.

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