Inter-Bologna 6-1: Inzaghi travolge Mihajlovic

ROMA – Salito forse troppo in alto, questo Bologna, inebriato dall’alta quota in classifica e maltrattato da un’Inter che avrà anche perso col Real Madrid ma ha nell’anima un’intensità e una rabbia agonistica che non risente di uno stop e che è capace di triturare chiunque si presenti senza l’umiltà di affrontare una grande. Sei gol a zero è un passivo brutale, nato da un Dumfries straripante sulla fascia – umiliato il 2002 Hickey, uscito nella ripresa – e da un lampo di Lautaro e poi proseguito con i sigilli di Skriniar e Barella nel primo tempo e Vecino e Dzeko – doppietta – nel secondo. Emiliani spariti, con solo il colpo di testa di Theate nel finale a far male a Handanovic che non esce imbattuto. Unico neo per Inzaghi lo stop di Correa, costretto a uscire dopo neanche mezz’ora.

L’Inter travolge il Bologna: doppio Dzeko nel 6-1 a Mihajlovic

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L’Inter travolge il Bologna: doppio Dzeko nel 6-1 a Mihajlovic

Lampo Lautaro, Handa decisivo. Correa ko: dentro Dzeko. Raddoppia Skriniar, tris Barella

Inzaghi sceglie a sorpresa Vecino a centrocampo, Calhanoglu fuori e Vidal affaticato neanche in tribuna. Davanti Lautaro e Correa, mentre dall’altra parte c’è il grande ex Arnautovic, nerazzurro a inizio carriera ai tempi del Triplete. Mihajlovic sceglie Skov Olsen e Sansone davanti, confermato Soriano a ridosso della punta. Cinque minuti e l’Inter passa: cavalcata in contropiede di Dumfries ben imbeccato da Barella, cross perfetto per Lautaro che in area piccola brucia Medel e infila Skorupski. Bologna pericoloso al 19′, doppia conclusione Soriano-Sansone con Handanovic decisivo sul primo e graziato dal secondo con il destro al volo che non trova la porta. L’Inter si riprende ma perde Correa, fermato da un colpo subito in campo, Dzeko entra dopo neanche mezz’ora. Poco male, ci pensa Skriniar su angolo a sfruttare un’uscita imbarazzante di Skorupski e a infilare di testa il raddoppio al 31′, e non è finita perché il Bologna si sfalda e prende anche il tris in contropiede, bello scambio tra Dzeko e Dumfries e altro cross velenoso dell’olandese, De Silvestri respinge sul piede di Barella che di prima mette dentro. È showtime a San Siro, Skorupski toglie a Dimarco la gioia del poker prima dell’intervallo.

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Si riparte senza cambi e con l’Inter che resta assoluta padrona spietata della partita: Lautaro viene fermato solo dalla traversa, non così Vecino che insacca un suggerimento di Barella in area che scorre tra lisci e veli fino al secondo palo dove è appostato l’uruguaiano. Mihajlovic tira i remi in barca, il match è completamente andato, triplice cambio cercando almeno il gol della bandiera tra Barrow, Vignato e Dijks ma arriva anche la doppietta di Dzeko a rendere il passivo ancora più pesante per gli emiliani, puntata da calcetto in mezzo all’area e siluro sotto la traversa quasi dalla linea di fondo e 6-0 al 68′. Entra anche Van Hooijdonk, figlio d’arte, tra i rossoblù, e Theate che all’85’ infligge a Handanovic il dispiacere di subire gol prima del fischio finale di un match che riporta i nerazzurri davanti a tutti anche in classifica.

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