Insigne brilla anche con l’Italia: grazie a Gattuso è diventato un vero “10”

L’esterno del Napoli sta dimostrando di essere cresciuto e maturato. E anche Lippi lo “benedice”…

Maurizio Nicita @manici50

19 novembre – Napoli

Azzurro sempre più azzurro per Lorenzo Insigne. La parentesi con la Nazionale è stata esaltante per il ragazzo di Frattamaggiore che non ha mai potuto vestire la “10” a Napoli, per rispetto a Maradona, ma che con quella maglia si sta esaltando con l’Italia, mostrando maturità e qualità di giocate. Nella magica notte di Sarajevo, Lorenzo non ha dimenticato il regista di questo suo rilancio ringraziando pubblicamente Rino Gattuso: “Mi sta dando molto, bisogna sempre migliorare. Il mister mi ha aiutato tanto dal punto di vista fisico, non ho mai avuto buoni rapporti con la piazza di Napoli, ma loro credono in me. Io non ho mai dato quello che sto dando ora”. Questo dimostra quanto complicato sia stato sempre il rapporto fra la città e i suoi figli calciatori. E come sia fondamentale la gestione di Gattuso. Domenica in un San Paolo tristemente vuoto Lorenzinho una volta in più può essere protagonista. Guidando da capitano l’assalto alla capolista Milan. E non c’è dubbio che con questo livello di forma possa fare la differenza, sfidando il gigante Ibra, e l’altro colosso – in porta – il suo amico Gigio Donnarumma.

la benedizione di lippi

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Parole importanti sul rapporto Insigne-Gattuso le ha dette l’ex c.t. Azzurro Marcello Lippi, grande estimatore del tecnico calabrese: “Quando un allenatore ti dà fiducia è un messaggio importante per un giocatore – ha detto ai microfoni di Sky -. Rino è un grande in questo, ha preso una squadra in un momento difficile, sembrava un ciclo finito ed ha rigenerato tutti alla sua maniera, ogni tanto lascia qualcuno in tribuna pur convocandoli. Lui ha questa gestione psicologica, Insigne era dato per finito, non aveva più niente da fare mentre è tornato determinante in un contesto organizzato perché Gattuso non è solo psicologo o grintoso ma dà organizzazione, gioca un bel calcio, palleggia il giusto senza buttarla via e quest’anno sale velocemente perché ha anche chi attacca la profondità, ha ritrovato le giocate per Callejon con Lozano ed è giusto che Insigne lo riconosca”.

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