Il Seregno del “caso Corda” cambia proprietà: in arrivo una cordata romana

Manca l’ufficialità, ma la vendita viene data per imminente. Tra gli imprenditori ci sarebbe anche Giorgio Coviello, già presidente del Colleferro

Manca ancora l’ufficialità, ma il Seregno Calcio sta per passare di mano. Il club, nelle ultime settimane al centro delle polemiche per le presunte violenze fisiche e psicologiche nei confronti di alcuni giocatori da parte di altri tesserati, sarà acquistato da una cordata di imprenditori romani della quale dovrebbe fare parte, secondo indiscrezioni, anche Giorgio Coviello, attivo nel settore delle energie rinnovabili e noto nel mondo del calcio dilettantistico in quanto presidente del Colleferro (rilevato la scorsa estate). L’attuale numero 1, Davide Erba, aveva deciso di mettere in vendita la società già a novembre, prima che si scatenasse il cosiddetto “caso-Corda”, anche a causa dei contrasti con la Lega Pro.

il caso Corda

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Erba aveva rilevato il Seregno nel 2019, con la squadra in Serie D, e l’aveva riportato nella categoria superiore dopo 39 anni, con ambizioni anche superiori. Attualmente la squadra è a metà classifica nel girone A. Il cambio di proprietà, come detto, arriva in un momento delicato. Da oltre un mese la Procura di Monza sta indagando per verificare se davvero dentro la squadra ci sono state violenze fisiche e intimidazioni nei confronti di alcuni giocatori. La denuncia è stata presentata dallo stesso presidente Erba, che ha raccolto le confidenze di molti giocatori. L’ex d.g. Ninni Corda e due giocatori, Christian Anelli e Federico Gentile, tutti e tre arrivati in estate, sono stati quindi allontanati. Proprio alla Gazzetta, il portiere Ermanno Fumagalli aveva descritto il clima “da Gomorra” che c’era nello spogliatoio e attorno alla squadra. Corda ha respinto l’accusa di essere il “mandante” delle violenze e si è presentato in Procura per presentare querele e per spiegare quello che, secondo lui, sarebbe davvero successo. Il quadro dei fatti è ancora nebuloso e ora la battaglia sarà tutta giudiziaria. E’ in questo contento che la nuova proprietà dovrà lavorare, sempre che la trattativa, da più parti data per fatta, vada in porto.

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