Il Maghetto nel 2022 riapparirà o scomparirà? McKennie resta un’incognita…

Il giocatore statunitense, così ribattezzato nella passata stagione per la sua passione per Harry Potter e la sua esultanza in stile, sembra aver perso i poteri

Weston McKennie, l’hanno scorso ribattezzato “il Maghetto” per la sua passione per Harry Potter e la sua esultanza in stile, sembra aver perso i poteri. Mister 10 reti non ha corrisposto alle aspettative di Allegri, e le sue cifre sono inferiori rispetto alla passata stagione. Ma ancora tutto è aperto, intorno al futuro del primo statunitense che ha vestito la maglia bianconera.

Dal Texas alla Juve via Bundes

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Il texano arrivato alla Juve nell’estate 2020 via Bundesliga a 21 anni, ha vissuto il suo miglior momento in bianconero a cavallo del giro di boa della scorsa stagione, con Pirlo timoniere. Tanto che si verificarono quelle condizioni per cui l’iniziale prestito (per 4,5 milioni) si convertì in riscatto (sulla base di 18,5 milioni di euro, più eventuali altri bonus a crescere, pagabili in tre esercizi). E a fine stagione il suo bilancio di 34 presenze 5 gol, per restare ai numeri del campionato, venne salutato come promettente trampolino di lancio per l’annata successiva. Certo una cena galeotta in periodo di lockdown e qualche comportamento un po’ sopra le righe non sono stati elementi particolarmente graditi in casa bianconera, ma sono stati evidentemente bollati come incidenti di crescita, e superati grazie alla fiducia in una sua esplosione in campo.

Mister 10 gol, ma dove?

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Che ancora però non si è vista, ed un altro girone d’andata intanto se ne è andato. Intanto è anche tornato Allegri in panchina, che dopo averlo visto in un’amichevole estiva gli ha “predetto” 10 gol, il che nel linguaggio del tecnico toscano è a metà strada fra un’investitura e una pressante richiesta. Ma lo statunitense non ha corrisposto alle aspettative, segnando anzi meno rispetto al girone d’andata del campionato scorso: con Pirlo dopo 19 gare era a quota 3 gol e 2 assist (nonostante avesse anche contratto il Covid), ora si ritrova con 2 gol. Il suo personale da battere restano le 5 reti in campionato della passata stagione, ma la richiesta di Allegri era ben altra.

Vista sul futuro

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Dopo 3 gare viste da fuori per infortunio, McKennie ha ritrovato posto nell’undici titolare contro il Bologna, per poi essere sostituito dopo 70 minuti e non più ripresentato in campo fino all’inizio della ripresa col Cagliari: un’alternanza che riflette un po’ il suo rendimento e il suo impiego nel girone d’andata, in cui ha mostrato lampi promettenti, peraltro in un ruolo – sulla destra, con compiti di incursore fra le linee – in cui in rosa non ha di fatto rivali, e momenti di deludente stallo. Una situazione che non ha fatto di lui un pilastro della squadra e nemmeno un giovane in cui credere ad occhi chiusi. E, non avendo alla fine convinto, anche perché sul piano comportamentale è incappato in un altro pesante scivolone con la sua Nazionale, si sa come vanno a finire le scelte di mercato: il texano non è nella lista dei partenti, ma di fronte a un’offerta congrua la sua partenza è possibile. Magari in direzione Tottenham: Paratici ancora non si è mosso ufficialmente, ma la sua stima per McKennie è nota, e potrebbe trasformarsi in qualcosa di più, in questa o nella prossima sessione di mercato.

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