Il futuro trequartista cresce in casa: Iliev tra i 60 talenti del Guardian

Il giovane bulgaro sbarcato a Milano un anno fa citato tra i 2004 più promettenti al mondo. Con lui altri sei “italiani”

Piccoli talenti crescono. In casa nerazzurra, stando a quanto garantiscono anche oltre confine, ce n’è soprattutto uno che corre spedito verso un futuro radioso. Il suo nome è Nikola Iliev, talento bulgaro classe 2004 che i nerazzurri hanno strappato un anno fa alla concorrenza di Ajax e Manchester United. Di lui, nonostante finora abbia giocato solo in U18 e Primavera, si sono accorti anche quelli del Guardian, prestigioso quotidiano inglese che ogni anno stila la lista dei 60 giovani più promettenti in giro per il mondo. Il bulgaro prelevato dal Botev Plovdiv e portato ad Appiano figura infatti nella ristretta cerchia di baby fenomeni insieme ad altri 6 talenti “nostrani”.

futuro gioiello

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Insieme a Iliev figurano infatti l’argentino Romero (Lazio), gli italiani Faticanti (Roma) e Vignato (Monza), lo svedese Solberg (Juventus), il polacco Urbanski (Bologna) e il romeno Vulturar (Lecce). Ma il nerazzurro è considerato tra i gioielli più preziosi, complici i lampi di genio messi in mostra nel suo primo anno a Milano, con numeri di tutto rispetto: per lui sei reti e 2 assist in 16 presenze con l’U18, due invece i gol nelle sette apparizioni con la Primavera. Numeri e prestazioni che stanno facendo sospettare allo staff nerazzurro una crescita addirittura più rapida del previsto per il giovane bulgaro, a cui la Primavera potrebbe presto andare stretta. Difficile immaginare che Inzaghi possa già gettarlo nella mischia, anche per le numerose alternative già a disposizione in mezzo al campo. Ma non è escluso che Iliev possa presto iniziare quantomeno a respirare l’aria della prima squadra.

rampa di lancio

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D’altra parte Inzaghi ha sempre avuto un occhio di riguardo per i trequartisti e i centrocampisti offensivi in generale ed è tutt’ora alla ricerca di un elemento (tra quelli già in rosa) in grado di interpretare al meglio il ruolo regista/mezzala offensiva. Il tecnico ha avuto modo di osservarlo da vicino quest’estate ed è rimasto favorevolmente impressionato dalle qualità tecniche e caratteriali del ragazzo di Ruse. I vari Sensi, Calhanoglu, Vecino, Vidal e Gagliardini, chi per un motivo chi per un altro, non hanno finora convinto pienamente e non è escluso che il bulgaro possa scalare le gerarchie nei prossimi mesi. Abile con entrambi i piedi tanto da sembrare perfettamente ambidestro, Iliev predilige giocare al centro per dirigere l’orchestra, ma all’occorrenza si fa valere anche come esterno alto sulla sinistra. Il talento e la personalità non mancano, ha garantito anche Chivu in qualità di tecnico della Primavera. Ciò che più conta adesso è individuare il miglior percorso di crescita per il ragazzo, valutando logicamente anche l’ipotesi di un prestito per la prossima stagione. Ma il talento c’è e pure in abbondanza, se ne sono accorti anche oltremanica.

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