Ibra e Kessie, Pioli ritrova le sue colonne in un colpo solo. E Zlatan sa come iniziare…

Lo svedese e l’ivoriano torneranno dagli infortuni contro la Lazio, forse entrambi dal primo minuto. Occhio agli avvii stagionali di Ibrahimovic: numeri da urlo

C’era un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui bastava l’assenza di un giocatore importante per creare il panico nell’intero universo rossonero. Un po’ perché, prima che Pioli raddrizzasse il timone della nave, si arrivava da anni di incertezze globali e bastava mezzo contrattempo per avere paura. Un po’ perché la rosa era assemblata in un modo che non garantiva le adeguate contromisure ad alcune eventuali assenze. Ora non è più così, da tempo.

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Una delle più belle qualità del Milan post lockdown è la capacità di mantenere elevato il livello della recitazione anche quando manca qualche big. Ecco perché l’assenza di due mammasantissima come Ibra e Kessie in questo avvio di campionato non ha provocato crisi di nervi. La squadra, intesa nella sua totalità, ha capito da tempo di avere qualità e possibilità per vincere a prescindere dagli interpreti. Dopo di che, è ovvio, se quei big sono a disposizione, è tutto di guadagnato.

Zlatan

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E allora, ci siamo: Milan-Lazio sarà la partita che vedrà il debutto stagionale contemporaneo di Ibra e Kessie. Entrambi pietre angolari di questo Milan, entrambi reduci da guai fisici più o meno lunghi. Pioli li ritrova insieme e il Diavolo torna ad avere sembianze decisamente più simili a quello della scorsa stagione. Il guaio più datato riguarda Ibra. Si era fatto male il 9 maggio a Torino contro la Juve, uscendo dallo Stadium con una preoccupante smorfia di disappunto in volto. Diagnosi: distorsione al ginocchio sinistro. Primo rimedio: terapia conservativa per circa un mese, e poi rivalutazione. Non ha funzionato, e il 18 giugno Zlatan si è operato in artroscopia per pulire l’articolazione. Lì è andato tutto bene, i tempi di recupero sono stati rispettati e il capobranco domenica è pronto a guidare nuovamente i suoi fratellini, quattro mesi dopo l’ultima partita. Tra l’altro, oltre ad avere nella Lazio la sua sesta vittima preferita in Italia (8 gol in 14 incroci tra campionato e Coppa Italia), Zlatan è abituato spesso a partire forte. Basta osservare lo scorso torneo: 10 gol nelle sue prime 6 uscite, nonostante la lotta al Covid che lo ha tolto di scena alla seconda e terza giornata. Nel 2019 con i Galaxy le reti furono 9 nelle sua prime 8 partite e per chi vuole prove più “serie” ecco i 4 centri in tre partite con lo United nel 2016 e i 15 in 14 gare con il Psg nel 2015.

Franck

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E bentornato anche a Kessie, al netto di tutte le disquisizioni contrattuali, che hanno tenuto banco e comunque continueranno a tenerlo. Sui social più di un tifoso è pronto a giurare che domenica a San Siro per il Presidente è pronto qualche fischio, e sarebbe davvero un ritorno col piede sbagliato dopo le dichiarazioni d’amore dell’ivoriano che parevano preludere a un veloce e indolore rinnovo. Invece la trattativa di dolori ne sta portando parecchi, anche perché è tutto maledettamente fermo, con le parti piuttosto distanti: Milan che arriverebbe a 6,5 milioni l’anno con i bonus, agente che parte dagli 8. In queste condizioni, difficilissimo pronosticare una fumata bianca. Ma Kessie intanto serve a Pioli sul campo, e serve quest’anno. Lui si è fatto male – lesione al flessore – in allenamento prima di Ferragosto, e la sosta per le nazionali gli ha permesso di ultimare il recupero nel migliore dei modi. Senza fretta, senza laboriosi trasferimenti aerei. Franck pare destinato a riprendersi subito la maglia da titolare, probabilmente al posto di Bennacer. Pronto a riprendere la squadra per mano, assieme a Ibra. Pronto a mettersi il Milan sulle spalle con Zlatan, perché sono loro le colonne della squadra. Anche se entrambi, ora come ora, sono segnati a fine corsa nel 2022.

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