Hamraoui-Diallo, il caso che scuote il Psg: spuntano nuovi dettagli

PARIGI (Francia) – Il 4 novembre scorso la stella del Psg femminile Kheira Hamraoui è rimasta vittima di una violenta aggressione che non le ha permesso di essere in campo nella gara di Champions League. La stella del club parigino e della nazionale francese è stata colpita a colpi di spranga ed è rimasta ferita a mani e piedi. Un episodio davvero orribile che si tinge sempre più di giallo. Aminata Diallo, compagna di squadra di Hamraoui nel club e nella nazionale, è stata la prima ad essere accusata, e poi arrestata, come mandante della spedizione punitiva ai danni della compagna. Ora l’episodio shock si arricchisce di nuovi indizi. Diallo si trova ancora nei locali della questura di Versailles, dove ha trascorso la notte dopo l’arresto. Mentre gli investigatori perquisivano la sua auto e il suo appartamento, avrebbe negato qualsiasi coinvolgimento nell’aggressione. Secondo l’Equipe sarebbe già stata ascoltata quattro volte durante il fermo di polizia che è stato prorogato di ventiquattro ore fino a venerdì mattina.

Psg, caso Hamraoui-Diallo

Il caso resta però molto vago. Come rivelato dal procuratore della Repubblica di Versailles, un uomo detenuto nel carcere di Lyon-Corbas per atti di tortura e barbarie, è stato prelevato dalla sua cella e ascoltato dagli investigatori della polizia giudiziaria di Lione. Presentato come un conoscente di Diallo, è sospettato di aver contattato telefonicamente altre quattro giocatrici del Psg il mese scorso, sostenendo di aver avuto una relazione con Hamraoui e di volersi vendicare su di lei. Un’altra donna con precedenti penali che era in contatto telefonico con Diallo nei giorni scorsi è stata fermata dalla polizia. Un’altra giocatrice del Psg è stata ascoltata dagli inquirenti, Sakina Karchaoui visto che il caso si sta allargando. Secondo quanto rivelato da Radiomontecarlo, inoltre, nei giorni precedenti all’aggressione diverse giocatrici del Psg erano state raggiunte da minacce di morte.

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