Gol e vittorie: Milan o Turchia non cambia nulla. Calha al top, rinnovo più vicino

Il trequartista ha trascinato la sua nazionale nel 4-2 all’Olanda: rete, assist e leadership. Proprio come con i rossoneri a Firenze in campionato. Dopo molti problemi fisici è pronto per finire alla grande la stagione

Ne ha presi tre in un colpo solo, Hakan Calhanoglu. E non tre qualsiasi: Leonardo, Zvonimir Boban e Roberto “Dustin” Antonelli. È il club di chi ha segnato 30 gol con la maglia del Milan, entrarci – Hakan l’ha fatto con la prodezza del 3-2 a Firenze – significa ambire legittimamente a scrivere un piccolo pezzo di storia rossonera. “Calha” ha vissuto i primi anni della sua avventura italiana in un Diavolo non troppo vincente, impegnato com’era nella difficile doppia transizione societaria: normale che non possa ancora essere considerato uno dei “grandi” della storia del Milan. Se in estate dovesse andarsene, non avrebbe la possibilità di continuare la scalata: quel contratto in scadenza nel 2021, però, ha buone chance di essere rinnovato, stando a quanto è filtrato negli ultimi giorni. E dunque potrebbe esserci tempo extra per brillare.

Guai alle spalle

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La sensazione è che la distanza di circa un milione tra la richiesta di Calhanoglu (5 netti a stagione) e l’offerta del Milan si sia ridotta. Anche perché la crescita di livello nelle prestazioni recenti del turco ha contribuito a creare un clima più disteso e positivo. Hakan sta finalmente giocando da vero numero 10 e innalzando il tasso tecnico della squadra, un “plus” di fantasia che tanto comodo fa a Stefano Pioli per l’attacco. Rendimento salito anche perché sono svaniti i problemi fisici che lo affliggevano, e forse più che i muscoli hanno pesato i postumi del Covid: dopo un ottimo avvio di stagione, Calhanoglu è andato in difficoltà. Con l’arrivo della primavera, però, è sbocciato di nuovo.

Con la Turchia

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L’ultimo segnale incoraggiante arriva da Istanbul, dove ieri sera la Turchia era impegnata nella sfida sempre prestigiosa con l’Olanda, primo impegno del girone di qualificazione al Mondiale 2022. Hakan ha brillato, profeta in patria: un gol, un assist, una vittoria della nazionale di Gunes per 4-2. Una prestazione che avrà fatto felice Pioli, molto meno il c.t. azzurro Mancini: ora è tempo di qualificazioni mondiali, ma tra pochi mesi ci sarà la fase finale dell’Europeo. E lì Calhanoglu ce lo troveremo come avversario.

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