Gol, assist e corsa: Barella vola sempre più in alto

Anche a Firenze l’azzurro è stato il migliore in campo. E domani spera di festeggiare il compleanno con un regalo… del Crotone

La palma di migliore in campo nelle partite dell’Inter ormai è puntuale come una tassa. Il volo di Nicolò Barella non conosce limiti. Anche a Firenze il centrocampista cagliaritano ha sfornato una prestazione mostruosa in entrambe le fasi. Meritandosi anche i complimenti di Claudio Marchisio, che dopo lo splendido destro a giro che ha sbloccato il match del Franchi ha twittato: “Da ex centrocampista non posso che ammirare la crescita costante e il talento di #NicolòBarella Giocatore giovanissimo, maturo e completo. Fortunati gli interisti, ancor di più fortunata la nostra Nazionale”. E in azzurro ha pure segnato un gol di testa all’Olanda mangiando in testa a tale Van Dijk.

La sfida con Chiesa

—  

All’ex juventino Marchisio Nicolò cercherà di dare un dispiacere martedì, trascinando i suoi all’impresa in Coppa. Per centrare la finale serve una vittoria con due reti di scarto, o segnandone almeno tre. Ma con questo Barella tutto è possibile. Con quello a Dragowski, il miglior centrocampista italiano di una generazione comunque ottima ha preso parte a 8 gol in questo campionato (tre reti e cinque assist): è il suo record in Serie A in una singola stagione. Con 11 reti e 14 assist, Barella inoltre è uno dei due centrocampisti nati dopo l’1 gennaio ’97 ad aver già preso parte ad almeno 25 gol in Serie A, assieme a Chiesa. Tanto per restare alla sfida di martedì. “Mi mancavano i gol – ha spiegato Nicolò dopo il match -, per fortuna stanno arrivando. Siamo stati bravi a reagire dopo la sconfitta con la Juve”.

Si pende a destra

—  

Barella, che non segnava da fuori area dalla prodezza contro il Verona del novembre 2019, è l’emblema di un’Inter solidissima che pende a destra. In quella parte del campo infatti macina chilometri e magie anche Hakimi. Ma il Barella versione invernale resta una spanna sopra a tutti. Nelle ultime uscite ha mandato in porta Vidal contro la Juve (in campionato), prima di chiuderla con un destro ciclonico sotto alla traversa. In Coppa l’assist anti Juve è arrivato per Lautaro. Nella notte in cui l’Inter torna in vetta da sola (aspettando Milan-Crotone) era già nell’area viola dopo pochi secondi dal fischio d’inizio (provvidenziale Venuti), stava già urlando gol sul blitz di Hakimi (miracolo di Dragowski) e si è potuto sfogare al 31′ con una traiettoria perfetta. Il terzo gol in campionato – aveva segnato con un gran destro anche al “suo” Cagliari – per la terza figlia, Matilde, nata il giorno dopo il successo sulla Juve. A Rebecca e Lavinia può dedicare i primi due, mentre per il ventiquattresimo compleanno – giusto domenica – probabilmente si augura che il Crotone fermi il Milan e lasci l’Inter in vetta.

Temperamento e disciplina

—  

Barella insomma lievita come un soufflé, ma uno degli aspetti ancora poco celebrati è quello comportamentale. Tra Cagliari e inizi in nerazzurro il suo problema erano i troppi cartellini gialli, frutto dell’irruenza ma anche di troppo nervosismo. La cura Conte – un altro animato dal sacro fuoco – invece è servita a disciplinare il ragazzo, senza fargli perdere la grinta. Barella in 21 gare di questo campionato (di cui 19 da titolare) ha preso soltanto 4 ammonizioni. Poche, ma il numero giusto per finire in diffida. Domenica contro il super centrocampo della Lazio dovrà superarsi per evitare la squalifica nel derby del 21 febbraio. Ma a questo Barella si può chiedere di tutto.

Precedente Inter, Stellini: "Conte è la nostra guida. Barella come lui? Glielo auguro" Successivo Fiorentina-Inter, le pagelle: Vlahovic corre a vuoto, 4,5. Barella superlativo: 7,5

Lascia un commento