Gli occhi della Juve in Turchia: già due i baby segnati nel taccuino…

Il progetto è stato ideato anni fa da Cherubini e da qualche mese viene portato avanti da Marco Ottolini che ha visitato la struttura dell’Altinordu

E se i nuovi campioni arrivassero prima di finire sulla bocca di mezzo mondo? La Juve ci prova con il progetto Club15, ideato da Federico Cherubini nei suoi primi anni da dirigente bianconero e che punta a tenere saldi i rapporti con società di alto livello che operano nei Paesi (quindici, appunto) di seconda fascia del calcio europeo, al fine di avere un canale preferenziale sui talenti di prospettiva in chiave mercato o, per effetto contrario, poter prospettare a un giovane di proprietà del club un campionato più consono alle proprie caratteristiche per proseguire il percorso di crescita. Marco Ottolini, che la scorsa estate ha ereditato la responsabilità sul progetto e sui prestiti dei calciatori della Juve da Claudio Chiellini, ha visitato la struttura dell’Altinordu, che vanta il settore giovanile più importante della Turchia.

modus operandi

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Un modo per stringere rapporti e mettere in connessione strategie e modus operandi. “Sono rimasto davvero impressionato e sorpreso, ricorderò per sempre questa esperienza per il benvenuto che mi è stato riservato, davvero fantastico – ha ammesso Ottolini durante la visita -. Mi sono piaciuti molto i lavori sul campo che ho visto, penso il livello sia buono. Così come le strutture, è stato interessante vedere la giornata dei giocatori. Anche per il metodo che si utilizza e per le attività di gruppo”. Il club turco, all’interno della propria struttura, ha una vera e propria fattoria che viene curata dai tesserati, nell’idea di “formare la mentalità dell’uomo prima e del calciatore dopo. Mi sono veramente divertito”. Tornando sul calcio: “Il core business dell’Altinordu è il settore giovanile. Anche noi facciamo il massimo ma tenendo conto delle esigenze della prima squadra”. Da qui l’assist per presentare il progetto Seconda squadra: “La Juventus sta investendo tanto nell’accademia giovanile, l’Under 23 che milita in terza divisione concede la possibilità ai nostri giovani di fare il salto tra i professionisti e verificare se sono pronti per il livello del club”.

I NOMI SUL TACCUINO

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Due i talenti maggiori talenti che ha sfornato l’Altinordu negli ultimi anni: Caglar Soyuncu (centrale difensivo al Leicester) e Cengiz Under (ex Roma, ora all’Olympique Marsiglia). Proprio su quest’ultimo, Ottolini: “Lo avevo visto in nazionale Under 19 qualche anno fa, era davvero impressionante. Ho sempre apprezzato molto i giocatori turchi, credo la nazionale abbia tanti elementi di talento, tanta qualità. Noi in passato abbiamo preso un giocatore dalla Turchia, Merih Demiral, ha fatto molto bene con noi”. E i nomi da tenere in osservazione nell’attuale scuderia dell’Altinordu? Due nomi su tutti: Barak Ince, centrocampista classe 2004 già nel mirino di tanti top club europei, dal Liverpool al Manchester City; e Ines Destan, punta centrale classe 2003, già nel giro dei grandi da alcune stagioni e con tanto mercato in Europa. Avranno un futuro alla Juve? Non per forza. Ma certo è che la Juve avrà un canale preferenziale in caso di reale interesse grazie alla rete costruita con le società che aderiscono al progetto Club15.

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