Gattuso, record negativo col Marsiglia. Poi lo sfogo: “Non mi sento me stesso”

Lo sfogo di Gattuso dopo Marsiglia-Metz

Mai banale Gattuso, da calciatore prima e da allenatore poi. Il tecnico dell’Olympique Marsiglia, dopo 5 gare di campionato senza successi, si sfoga sia in conferenza stampa che ai microfoni di Prime Video: “Si potrebbe parlare di una una mini-crisi. Non vinciamo da cinque partite e può sembrare utopico parlare di quarto posto, ma se non credo in questo obiettivo, me ne vado a casa“. E ancora: “Vorrei dire una frase, ma sarebbe troppo scortese. Questo è un ambiente caldo, bisogna fare attenzione. C’è una mentalità diversa e non bisogna fare i kamikaze, vedremo tra 3 o 4 partite dove saremo“.

Gattuso striglia poi i suoi calciatori: “Bisogna sempre dire la verità, che sia al Napoli o al Milan. Bisogna costruire una mentalità. Se un giocatore non si allenava bene, lo escludevo dalle partite. A Marsiglia mi sono detto che dovevo essere più rilassato. Per me l’allenamento è sacro. So che qui c’è un ambiente caldo e se escludo qualcuno, mi verranno fatte domande sul perché non ha giocato e così via. È un mio errore, ma fa parte del nostro percorso e devo fare progressi. Ho perso tempo, ho fatto dei calcoli. I giocatori lo sanno. Una volta va bene, ma 2/3 volte è troppo. Devo essere fedele a ciò che sono, a volte mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo più. Se diventerò più duro? Sì, certo, altrimenti vado a prendere la valigia e torno a casa. La stagione è iniziata in un modo, continuerà in un altro. Dobbiamo dimostrarlo ora, è inutile parlare. Dobbiamo avere spirito di squadra per 95/100 minuti di partita“. Basterà per risollevare le sorti dell’OM?

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