Francia, polemiche per le convocazioni: c’entrano Veretout e Ndombele

La Francia è fatta. Ora, non resta che provare ad entrare nella storia. I campioni del mondo in carica sono ormai pronti per affrontare la sfida Qatar 2022, dove i giocatori di Didier Deschamps andranno in primo luogo a caccia di riscatto dopo la fallimentare avventura a Euro 2020 e poi proveranno a ripetere il trionfo del 2018 in Russia, firmando un bis che nei tempi moderni è riuscito solo al Brasile di Pelè.

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Francia, le scelte di Deschamps per il Mondiale

Se il girone eliminatorio non si preannuncia impossibile contro Danimarca, Australia e Tunisia, le premesse non sono ottimali, non solo per quanto riguarda la lunga lista di indisponibili. Il Mondiale, infatti, dovranno vederlo da casaMike Maignan e pilastri potenziali del centrocampo come Paul Pogba e Ngolo Kanté, insieme ai giocatori esclusi dall’elenco dei convocati da Deschamps per scelta tecnica. Già poche ore dopo l’ufficializzazione della lista dei 25 nomi per Qatar 2022, infatti, il ct dei Bleus è finito nel mirino della critica in particolare per le scelte a livello di centrocampo.

“Centrocampo della Francia senza esperienza”

‘L’Equipe’ ha puntato in particolare l’attenzione sugli appena cinque elementi selezionati per la linea mediana, che danno vita a un reparto sprovvisto di quell’esperienza fondamentale per fare strada in un Mondiale e ancora più necessaria proprio alla luce delle assenze di Kanté e Pogba. Non convince neppure la scelta di puntare sulla difesa a quattro e di convocare lo “stagionato” Steve Mandanda per il ruolo di vice-Lloris. Insomma, solo la decisione di convocare Olivier Giroud mette d’accordo la critica, che non ha compreso la decisione di Deschamps di selezionare “solo” 25 giocatori, uno in meno rispetto al consentito. Possibile non ci fosse spazio per un elemento esperto come Tanguy Ndombele del Napoli, che in nazionale non ha mai avuto troppa fortuna, ma che di esperienza internazionale con i club ne ha di certo di più rispetto al giovane Matteo Guendouzi e ai due talenti del Real Madrid Eduardo Camavinga e Aurelién Tchouameni. Intervistato da ‘Franceinfo’, il campione del mondo 1998 Bixente Lizarazu ha commentato le scelte dell’amico Deschamps, osservando che “Tchouaméni ha solo 14 presenze, il più navigato del reparto è Rabiot con una trentina di apparizioni. Personalmente non sono preoccupato per porta, difesa e attacco, ma a centrocampo vedo poca esperienza e temo che le nostre fortune al Mondiale dipenderanno proprio da quell reparto”.

Deschamps sulla convocazione di Giroud: "Ho riflettuto, mi fido di Olivier. Su Rabiot..."

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Francia, polemiche per la convocazione di Veretout

A completare la linea mediana con Youssouf Fofana del Monaco c’è una vecchia conoscenza del calcio italiano come Jordan Veretout, che dopo l’addio alla Roma si è rilanciato al Marsiglia, fino a meritare la chiamata di Deschamps. L’ex giocatore anche della Fiorentina ha debuttato con i Bleus solo nel 2021 ed era fuori dal giro da un anno. Leggere il suo nome tra i convocati ha sorpreso tutti e non è mancata qualche polemica, come quella lanciata da ‘RMC Sport’, dove si legge che la chiamata di Veretout sarebbe stata agevolata dal cambio di agente che ha visto il giocatore passare nella scuderia di Vadim Vasilyev, per la quale lavora Bachir Néhar, figura storicamente vicina alla nazionale. Deschamps in conferenza stampa ha dichiarato che Veretout si è meritato la convocazione con i fatti, ma il ct campione del mondo è il primo a sapere che solo un’avventura molto lunga in Qatar potrà mettere a tacere le polemiche.


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