Flachi, il ritorno al calcio: “Ho sconfitto la cocaina, ho sbagliato e pagato”

Il prossimo 12 gennaio 2022 il calciatore potrà tornare a giocare dopo 12 anni di squalifica

46 anni sulla carta d’identità ma ancora tanta voglia di riprendere in mano la sua vita. Francesco Flachi, storico ex bomber anche della Sampdoria, attende con ansia il prossimo 12 gennaio 2022, data nella quale avrà fine la maxi squalifica ricevuta per doping 12 anni fa. Intervistato da Repubblica, l’uomo fiorentino si è raccontato a 360°, dai problemi con la cocaina al futuro.

“Ieri abbiamo iniziato la preparazione e quando sono arrivato al campo ero emozionato”, ha raccontato Flachi pronto a ripartire nell’Eccellenza toscana con il Signa. “È una sfida con me stesso, una rivincita personale”. Una nuova vita che deve ripartire dopo la squalifica rimediata per doping e l’uso della cocaina: “Mi crollò il mondo addosso. Non cerco scuse, non le ho mai cercate, ho sbagliato e ho pagato. Ma lì, in quel momento, sprofondai nel buio. Quando mia figlia ha letto di me sui social non mi ha giudicato. Ci ho messo cinque anni per ritrovarmi. Dopo la squalifica non volevo più saperne del calcio. Ho aperto una paninoteca, ho provato a inventarmi un’altra vita, ma il pallone quando ce l’hai dentro, prima o poi torna fuori. Così dopo quei cinque anni di vuoto piano piano mi sono riavvicinato”.

“Ho fatto tantissime caz…, errori nella mia vita, ma oggi sono un uomo diverso, cambiato, pronto a rimettersi in gioco. Ora faccio questi sei mesi con il Signa e poi a giugno voglio prendere il patentino di allenatore. È quella la mia strada. Vorrei allenare i bambini. Sento di poter dare ancora qualcosa al calcio. I bambini sono spugne, assorbono in fretta, e io non vedo l’ora di trasmettere a loro il mio calcio”.

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