Ferrieri Caputi, altra designazione di prestigio: arbitrerà al Mondiale femminile

L’evento è in programma in Australia e Nuova Zelanda dal 20 luglio al 20 agosto: con lei l’assistente Francesca Di Monte (sezione di Chieti) e Massimiliano Irrati, considerato ormai un’eccellenza internazionale in sala Var

Un’altra designazione di prestigio per Maria Sole Ferrieri Caputi: l’arbitro della sezione di Livorno farà parte infatti della squadra scelta dalla Fifa per dirigere le gare del Mondiale femminile, in programma in Australia e Nuova Zelanda dal 20 luglio al 20 agosto. Insieme a lei, l’assistente Francesca Di Monte (sezione di Chieti) e Massimiliano Irrati, considerato ormai un’eccellenza internazionale in sala Var al punto da aver partecipato agli ultimi due Mondiali maschili (Russia 2018 e Qatar 2022, chiuso con la prestigiosa designazione per la semifinale Argentina-Croazia) oltre che a quello femminile del 2019 in Francia. Al Mondiale della prossima estate parteciperanno anche le Azzurre di Milena Bertolini, qualificate per la seconda edizione consecutiva e attese dal girone con Svezia, Sudafrica e Argentina (ospitato tra Auckland e Wellington). Al di fuori dei confini italiani, Ferrieri Caputi e Di Monte hanno già diretto gare di Women’s Champions League e nello scorso mese di ottobre hanno arbitrato al Mondiale U17 femminile in India. In Australia e Nuova Zelanda fischierà anche Stephanie Frappart, che nello scorso dicembre è diventata la prima donna arbitro in un Mondiale maschile dirigendo Germania-Costa Rica. Già presenti in Qatar e confermate per il Mondiale femminile (in totale 32 arbitri) anche la ruandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita, oltre alle assistenti Neuza Back (Brasile), Karen Díaz Medina (Messico) e Kathryn Nesbitt (Usa).

Passi storici

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Ferrieri Caputi, in questo momento, è innegabilmente il riferimento (anche a livello di immagine) di un movimento arbitrale in rosa che in Italia sta crescendo. Anche attraverso date da ricordare: lo scorso 26 dicembre, Frosinone-Ternana è stata la prima partita professionistica diretta da una terna di sole donne: a completarla, insieme a Ferrieri Caputi e Di Monte, l’altra assistente Tiziana Trasciatti (sezione di Foligno). Un assetto che ha funzionato e che, con grande probabilità, il designatore Rocchi riproporrà a breve per una partita di Serie A. Massimo campionato in cui l’arbitro livornese, 32 anni – ricercatrice in studi internazionali sul diritto del lavoro – ha già debuttato con profitto lo scorso ottobre in Sassuolo-Salernitana, altra storica prima volta. Una scelta che i vertici Aia hanno sempre definito del tutto meritocratica e non frutto di una preferenza di genere, concetto ribadito sin dalla scorsa estate al momento della promozione in Can A-B.

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