Eggestein fa la differenza nel Friburgo, unico club imbattuto in Bundesliga

Christian Streich è l’unico allenatore che non ha ancora perso una partita in Bundesliga: quattro vittorie e tre pareggi. In venticinque anni ha sempre indossato la tuta del Friburgo: ha cominciato nel 1996 guidando l’Under 19, nel 2006 è stato scelto come assistente di Volker Finke e dal 2011 è l’uomo che governa la squadra biancorossa, simbolo sportivo della città universitaria del Baden-Württemberg. Ha attraversato diverse generazioni, gli sono sfilati accanto un centinaio di giocatori, ma lui è rimasto ogni volta al suo posto, anche dopo la retrocessione del 2015, riscattata subito vincendo la Zweite Liga. Questo è il suo undicesimo campionato da grande capo: 364 partite sulla panchina del Friburgo e altre 225 a livello giovanile. Il suo calcio è sostanza: 5-4-1, raddoppi di marcatura e un italiano come leader, Vincenzo Grifo, mamma pugliese e papà siciliano.

IL BILANCIO – Streich è nato a Weil am Rhein, ha 56 anni e si sta godendo la sosta della Bundesliga da terzo in classifica, con quindici punti, uno in meno del Bayern Monaco e del Bayer Leverkusen. Viaggia alla stessa media del Borussia Dortmund di Haaland. Nella passata stagione era arrivato decimo, senza mai rischiare di farsi risucchiare nella zona pericolosa. Ora il sogno è quello di migliorare lo storico quinto posto del 2013. E la partenza ha generato un clima di contagioso entusiasmo allo Schwarzwald-Stadion. Il Friburgo è una squadra organizzata, ha la migliore difesa della Bundesliga. Ha segnato undici gol e il portiere Flekken, olandese, ne ha subiti solo cinque, come Zentner del Mainz.

LA SQUADRAKübler e Günter (il capitano) sono i terzini. Tre i centrali: Schlotterbeck (campione d’Europa con la Germania Under 21, mancino, classe 1999), Lienhart e Gulde. Streich non rinuncia mai doppio mediano: Eggestein e Höfler si integrano, tutto ruota intorno a loro. Il sudcoreano Jeong e Grifo si muovono sulle fasce: devono assistere il centravanti Höler e partecipare al pressing. Jeong, Grifo e Höler hanno realizzato due gol a testa. Ma c’è un giocatore che ha determinato il salto di qualità ed è costato in estate solo cinque milioni: Maximilian Eggestein, 24 anni, mediano-regista, è arrivato dal retrocesso Werder Brema e ha cambiato il motore del centrocampo.

DIECI GOL E DICIASSETTE ASSIST – Nel suo ruolo, Eggestein è una delle proposte più interessanti della Bundesliga: dieci gol e diciassette assist negli ultimi quattro campionati. E’ stato scelto alla metà di agosto da Streich, era un talento a livello nazionale Under 21, poi nella scorsa stagione ha fatto registrare una leggera involuzione e adesso sta costruendo il suo rilancio. Ha ventiquattro anni, è nato a Hannover l’8 dicembre del 1996, è alto un metro e 81, proviene dalla scuole-calcio del Ricklingen e dell’Havelse. Ha garantito equilibrio e sostanza al Friburgo. Sei partite, 265 minuti in campo, 28 contrasti vinti, 35 chilometri percorsi, è stato il grande affare dell’estate in rapporto al costo e al rendimento. Ha un fratello, Johannes, che fa il centravanti e gioca in Belgio nell’Anversa. Ha firmato un contratto fino al 2025, gioca con la maglia numero otto e ha un traguardo: ricevere la chiamata di un grande club.

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