Dybala c’è: “Il gol aiuta per la testa. Il rinnovo? Speriamo in un bel finale…”

L’argentino a segno dal dischetto nonostante uno scivolone. Ora a 102 reti in maglia Juve si è messo alle spalle Ronaldo e punta Platini: “Abbiamo giocato con la serenità della grande squadra”

Quota 102 gol in maglia Juve raggiunta. Che è anche una metafora di aver voltato pagina rispetto a Cristiano Ronaldo lasciato a quota 101, e ci sarebbe in vista a quota 104 un certo Michel Platini. Paulo Dybala ha lasciato che la partita arrivasse a lui, non ha forzato le giocate, non è stato al centro di un gioco che ha vissuto soprattutto di strappi altrove, dalla regia arretrata di Bonucci ad accendere le corse sulla fascia di Alex Sandro e di Cuadrado per innescare in area Morata.

Dieci mesi dopo

—  

Ma quando ha avuto il pallone dal dischetto, la Joya ha avuto la capacità, forse anche la fortuna, sicuramente anche la freddezza di gestire l’imprevisto: lo scivolone dal dischetto su un prato che già prima lo aveva messo in difficoltà, ma su penalty sembrava la più classica buccia di banana, quasi letterale. Prima dello scivolone però Dybala ha fatto in tempo a piazzarla bene e bucare Diawara, ritrovando sul massimo palcoscenico europeo una rete che in Champions League gli mancava da dieci mesi: 4 novembre 2020, 4-1 in casa del Ferencvaros, anche lì a segno a braccetto con Morata, che fece una doppietta.

Testa e rinnovo

—  

“Sono contento di aver segnato, mi aiuta tanto per la testa: per giocare tranquillo, con serenità, per aiutare la squadra. Abbiamo vinto e sono contento”, ha celebrato il successo l’argentino al termine di una partita che, dopo il cammino difficile in campionato, serviva vincere: “Sicuramente, lo sapevamo. I risultati non ci accompagnavamo ma sapevamo che questa è un’altra competizione, sapevamo quello che dovevamo fare e l’abbiamo fatto. Abbiamo giocato con la serenità della grande squadra: ora continuiamo su questa strada”, ha detto ai microfoni di Mediaset. E quando si parla di Dybala la mente di tutti va anche alla trattativa aperta sul rinnovo, sinonimo fuori dal campo di una centralità ritrovata in campo: “Io cerco di dare sempre il massimo – ha risposto Paulo -, le parti stanno parlando e c’è grande attesa da parte di tutti. Speriamo con un finale bello per tutti”.

Precedente Il Bayern maltratta il Barça al Camp Nou. Segna Lukaku, il Chelsea soffre ma batte lo Zenit Successivo Fiorentina, Commisso: "Viola Park pronto entro un anno"

Lascia un commento