Dopo il Mondiale sarà un’altra Serie A, ma la sosta può aiutare il Napoli

Godiamoci l’ultimo weekend di campionato, poi sarà Qatar. Ma cosa troveremo nell’anno nuovo?

Non possiamo fare altro, prima di questa lunghissima sosta, che goderci l’ultimo weekend di campionato. Poi, d’accordo, penseremo al Mondiale che – anche senza l’Italia – resta un appuntamento bellissimo per tutti gli amanti del calcio. Non ci guiderà il tifo, la passione per gli azzurri, ma sarà comunque uno spettacolo vedere tutte le Nazionali più forti, quasi tutti i campioni più celebrati, in una vetrina straordinaria. E se i grandi nomi saranno sicuramente protagonisti e al centro della scena, sarà anche l’occasione per spiare e scoprire talenti meno conosciuti. Da sognare e immaginare in Italia – giocando magari d’anticipo sulla concorrenza – alla ripresa del campionato.

Ricominciare

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Già, la ripresa del campionato. L’impressione, come raccontano in tanti, allenatori e preparatori atletici in particolare, è che tra due mesi ripartirà una stagione al momento impossibile da anticipare e decifrare. Anche perché queste prime quindici giornate di campionato sono state influenzate, se non condizionate, proprio da questo Mondiale alle porte. Un calendario stressante, che ha comportato gravi infortuni e ha decimato le squadre. Che ha indotto qualcuno tra i giocatori – chi scientificamente e chi magari involontariamente – a programmare la propria partecipazione in Qatar. Nessuno ha tirato indietro la gamba, sia chiaro, ma può esserci stata la tentazione di diluire o anticipare gli impegni, con la testa ed il cuore a un appuntamento così prestigioso.

Prospettive

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I valori, per carità, sono esattamente quelli espressi dal campo, con una squadra – il Napoli di Luciano Spalletti – capace di mettere in fila la concorrenza con la forza e la bellezza del gioco. Di un calcio che molti non sono riusciti neppure a sfiorare. Ed è proprio questo che incoraggia Osimhen e compagni, in un’avventura che al momento non sembra conoscere limiti. E, dal Mondiale, può uscire addirittura più forte e rassicurata. Perché sono soltanto cinque i calciatori che partiranno per la manifestazione in Qatar. Alfieri di nazionali che difficilmente saranno di scena fino all’ultimo tuffo. Zielinski con la Polonia, Anguissa con il Camerun, Kim con la Corea del Sud, Olivera con l’Uruguay e Lozano col Messico: sarebbe una sorpresa, con l’auspicio per gli interessati di sbagliare pronostico, ritrovarli alle battute finale del torneo. Questo bellissimo Napoli, irresistibile, potrebbe dunque approfittare di questa sosta per ricaricarsi, più ancora di altri. In vista di una ripresa del campionato che però, secondo un parere diffuso, rischia di essere davvero indecifrabile.

Avversarie

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Perché come detto, l’idea di andare in Qatar ha probabilmente, anche in maniera involontaria, influito su alcuni. Perché non sappiamo con quanta fatica, ma anche con quale spirito, torneranno i protagonisti di tante altre squadre. Inciderà più lo stress di una lunga trasferta e di impegni così scintillanti ma faticosi, oppure l’entusiasmo di chi arriverà fino in fondo? Impossibile fare una previsione assoluta, anche perché due mesi di sosta in inverno non ci sono mai capitati. E negli anni scorsi c’era, addirittura, chi si interrogava su come avrebbe ritrovato la squadra dopo le due settimane di panettone e torrone. Figuratevi oggi, con il nuovo scenario. E con un mercato, a gennaio, che potrebbe portare alla ribalta nuovi talenti. La sensazione fortissima è che, con il Napoli protagonista e lanciato, dopo il Mondiale ripartirà una Serie A ancora tutta da vivere. Ma nel frattempo – possiamo dirlo che ci mancherà almeno un po’? – godiamoci questo week end di campionato a tutta velocità.

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