Diritti tv Serie A: Dazn in vantaggio su Sky

Dazn avanti, anche in maniera netta. Ma a Sky resta ancora qualche margine per ribaltare la partita. Già perché il voto sull’assegnazione dei diritti tv, al termine dell’Assemblea di ieri, è stato rinviato a giovedì prossimo. Ma come, obietterà qualcuno, quello non doveva essere il giorno del definitivo dentro o fuori dei fondi? A cascata, anche quella decisione è slittata. Con una sempre più forte sensazione che, alla fine, non se ne farà nulla. Con Inter e Juve passate all’opposizione, infatti, il fronte del no, capeggiato da Lotito e De Laurentiis per altre ragioni, è diventato ancora più solido. E, peraltro, non è da escludere che sia la direttamente la cordata Cvd-Advent-Fsi ad abbandonare il tavolo.

Diritti tv, la situazione

Di questo argomento, comunque, ieri non si è parlato – Dal Pino ha solo ricordato che devono essere ancora affrontati i nodi su responsabilità e archivio -, la giornata, infatti, era dedicata ai diritti tv. Con De Siervo che per un paio d’ore ha mostrato una quarantina di slide per spiegare la situazione. Le cifre a disposizione della serie A sono quelle note. Dazn ha offerto 740 milioni per 7 gare in esclusiva a giornata, più 100 per 3 in coesclusiva. Sky, invece, ha messo a disposizione 750 milioni per i pacchetti divisi per piattaforma. Entrambe le soluzioni, peraltro, vanno completate, perché, per la formula mista, andrebbero assegnati anche i diritti restanti per le 3 gare in comune, per cui Sky ha proposto 70 milioni. Il totale, quindi, salirebbe a 910. La formula per piattaforma, invece, con la tv di Santa Giulia che non può avere l’esclusiva per il web e quindi il pacchetto Ott andrebbe rimesso in vendita. Con spazio per la Lega per fare il suo canale. Oppure per un altro operatore, magari finora rimasto fuori, come Eleven Sports (guarda caso ci sarebbe già un legame diretto con Sky) o Amazon.

Che cosa ha detto Agnelli

Ed è, proprio, qui che si giocherebbe la partita. Come premesso, Dazn ha raccolto quasi unanimi consensi per l’entità della sua offerta, con tanto di complimenti per De Siervo e la commissione che ha portato avanti le trattative private. “Con tutto il calcio in crisi, è un eccellente risultato”, ha affermato lo stesso Agnelli. Del resto, riferendosi ai 910 milioni, non solo molto distanti dai 973 dello scorso triennio, da cui peraltro ne furono tagliati da riservare a Infront.

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