Dimarco, Ranocchia e D’Ambrosio: le opzioni Inter per sostituire De Vrij

Contro Napoli e Shakhtar Inzaghi può rimpiazzare il perno della difesa con il suo sostituto naturale oppure accentrando uno tra Skriniar e Bastoni. I pro e i contro di ciascuna scelta

Inzaghi tocca ferro in vista degli impegni dei 5 sudamericani ma ha già la certezza di avere pagato l’immancabile dazio alle nazionali. La sua Inter dovrà infatti affrontare Napoli e Shakhtar senza Stefan de Vrij, infortunatosi all’adduttore nel finale di Montenegro-Olanda e a rischio anche per la trasferta di Venezia di sabato 27 novembre. Già da questo pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, il tecnico lavorerà su come sostituire il perno della difesa che dopo il k.o. contro la Lazio non ha più subito gol su azione.

Con Ranocchia

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La prima soluzione porta al sostituto naturale di De Vrij, Andrea Ranocchia. Il 33enne umbro ha sempre fatto bene nelle tre occasioni in cui Stefan ha rifiatato, nei finali contro Bologna e Sheriff e nel match contro l’Udinese. Certo, non è un difensore velocissimo e di fronte ci sarà la freccia Osimhen, ma quello è un problema di tutta la linea nerazzurra, composta da corazzieri non agilissimi. De Vrij sopperisce alla poca rapidità con le letture preventive, Ranocchia dovrà adeguarsi ed essere aiutato dai compagni. Poco abituato a giocare dal 1′, difficilmente potrà garantire la giusta tenuta anche contro lo Sheriff, tre giorni dopo il Napoli. Non ci sarebbe quindi da stupirsi se l’ex capitano – quello che è in rosa da più tempo – sarà titolare soltanto in una delle due sfide chiave.

Con Dimarco

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Anche per questo Inzaghi valuta anche l’opzione Dimarco, con Bastoni dirottato al centro della linea. L’ex Verona – che si alterna anche con Perisic a tutta fascia – ha imparato a fare il braccetto di sinistra con Juric e più volte ha giocato basso anche in nerazzurro, proprio al posto di Bastoni. Dà insomma le giuste garanzie per duellare con l’ex Politano e anche per spingere e mettere il suo sinistro di velluto a disposizione dei tanti colpitori di testa in rosa. Il dubbio (non tanto fisico, anche se reduce da un affaticamento) è legato a Bastoni. Vero che l’ex Atalanta ha una maturità quasi sospetta per i suoi 22 anni, ma nelle rare occasioni in cui ha giocato in mezzo è emersa la disabitudine al nuovo ruolo. A favore ci sono però il piede educato e la visione di gioco, importanti quando bisogna avviare l’azione e Brozovic viene braccato dalla consueta marcatura (quasi) a uomo.

Con D’Ambrosio

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La terza opzione porta a Danilo D’Ambrosio. Sembra la meno probabile non certo perché DD33 non sia affidabile, quanto perché tra Bastoni e Skriniar lo slovacco è quello più forte in marcatura e quindi sconveniente da accentrare. Altrimenti sarebbe D’Ambrosio a occuparsi di Insigne. Come Dimarco, l’ex Torino è duttile e bravo ad incidere anche in attacco. Prima di esordire dal 1′ ad Empoli, era sceso in campo solo per qualche minuto. Al Castellani – dove ha giocato proprio al posto di Skriniar – è stato il migliore in campo, con tanto di gol (un “vizietto” che non gli è mai mancato) e prova convincente anche dietro.

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