Difesa da rivoluzionare: Omeragic e Vasquez sul taccuino di Tare

Da sempre la retroguardia è il punto debole del club di Lotito: con l’uscita di diversi giocatori della rosa, ci sarà soprattutto emergenza centrali

Sì dovrà rifondare. Si dovrà ricostruire. La Lazio l’anno prossimo avrà una difesa completamente diversa. Sono anni che la Lazio in difesa balla: negli ultimi 6 campionati i biancocelesti hanno incassato 296 reti totali (circa 50 a stagione), 33 in più della Roma (263 totali, circa 43 di media a campionato) e 31 in più dell’Atalanta, squadre con le quali in questi anni la società di Lotito compete in classifica. Quello il punto debole della Lazio, lo è da tempo. In estate però saranno tanti i giocatori a lasciare la Capitale: da Acerbi (che ha rotto con l’ambiente), fino a Strakosha e Reina, passando per Luiz Felipe e Leiva (tutti in scadenza), gli addii saranno tanti. E se dovesse partire anche Patric (il club sta cercando di ottenere il rinnovo ma anche lui potrebbe andarsene a parametro zero), partirebbero tutti i centrali presenti in rosa. Per questo il direttore sportivo Tare si sta guardando intorno per trovare dei sostituti all’altezza, facendo però i conti con l’indice di liquidità.

Le idee

—  

La politica della Lazio, in questi anni, è stata piuttosto chiara: creare una squadra che giochi insieme per il maggior tempo possibile, questo sia per massimizzare il rendimento dei giocatori ma anche per non dover intervenire spesso sul mercato con i pochi fondi a disposizione. Ora che la difesa andrà ricostruita interamente si cercano quindi soprattutto giovani di prospettiva. Piace Johan Vasquez del Genoa, 23enne messicano di piede sinistro che in questa stagione ha totalizzato 27 presenze (26 dall’inizio) con media voto leggermente inferiore al 6 benché i rossoblù stiano vivendo un campionato particolarmente complicato. Non male per essere al primo anno in Italia. Può crescere, può migliorare, e al momento ha costi ancora accessibili. Il Genoa lo ha pagato poco meno di 4 milioni, la Lazio lo segue con attenzione. Oltre a lui piace anche Bećir Omeragić, 20enne che da 4 anni è di proprietà dello Zurigo. Già nel giro della nazionale svizzera maggiore (4 presenze), punta ad andare ai Mondiali, motivo per il quale il prezzo nei prossimi mesi potrebbe lievitare rapidamente. Figlio di bosniaci, ha il passaporto svizzero essendo nato a Ginevra. Attualmente si sta riprendendo da un problema al menisco e proprio questo preoccupa del giocatore: a 16 anni si è rotto il perone, in carriera ha già dovuto fare i conti con diversi infortuni non di poco conto. Il talento però c’è, e la Lazio ci pensa. D’altronde la difesa si dovrà rifondare.

Precedente Da Siviglia a Tirana, tutte le finali di Mourinho Successivo La notte decisiva del Monza: Berlusconi e Galliani a un passo dal ritorno in Serie A

Lascia un commento