“Diciamo 9 e mezzo…”: Marotta e la conta sugli Scudetti Inter e Juve

MILANO – “È stato emozionante, coinvolgente, adrenalinico… Fino a 5 minuti dalla fine il Milan poteva pareggiare. Io vorrei fare le dediche: per prima cosa al nostro presidente Stevan Zhang, ha sofferto a distanza. Poi ai tifosi, straordinari, quelli che erano a San Siro e quelli che stanno festeggiando in giro. Poi ai leader del gruppo: in primis Inzaghi, grandi meriti a lui che ha plasmato la squadra. Poi ai giocatori e ai membri della società che hanno supportato il gruppo“. Sono le parole, ai microfoni di Sport Mediaset, dell’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta dopo la conquista dello Scudetto, grazie al successo ottenuto nel derby.

Il modello Inter

Il nostro è un modello che si è rivelato vincente. È composto da valori importanti come senso di appartenenza e cultura del lavoro. Io poi ho bravissimi collaboratori come Ausilio e Baccin e abbiamo messo a disposizione giocatori importanti a un allenatore che gli ha dato la mentalità giusta. Nello sport i cicli prima o poi finiscono, ma secondo me questo nostro è a metà strada. C’è ancora molto da fare. Il rammarico è essere usciti così dalla Champions, mentre il campionato lo abbiamo meritato, è stato frutto della cultura del lavoro e del senso di appartenenza dello zoccolo duro dei giocatori italiani che abbiamo“, prosegue Marotta.

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