De Laurentiis va a Castel Volturno e striglia il Napoli. Ieri lunga telefonata con Spalletti

Il presidente si è presentato al centro sportivo degli azzurri per parlare con i calciatori e chiedere conto del rendimento delle ultime settimane

Ha avuto modo di sbollire la rabbia nelle ultime 48 ore, trascorse provando a trovare un perché al momento no del suo Napoli. In due giorni tutto è cambiato, dal ritiro permanente disposto subito dopo la sconfitta di Empoli, al comunicato di ieri che annunciava il cambio di rotta: niente più ritiro, ma soltanto qualche cena in compagnia di allenatore e giocatori per tentare di non vanificare il lavoro di questa stagione. Così, di buon’ora, Aurelio De Laurentiis si è presentato stamattina a Castel Volturno, qualche istante prima che Luciano Spalletti desse inizio alla seduta di allenamento. La tensione è stata palpabile, il presidente ha usato toni contenuti contestando però nel contempo ai giocatori il rendimento delle ultime settimane. De Laurentiis resterà a Napoli fino a sabato, giorno della gara con il Sassuolo, per essere vicino alla squadra e allo staff tecnico.

La telefonata

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Ieri c’era stata una lunga telefonata tra l’allenatore e il presidente, una chiacchierata voluta dallo stesso dirigente per sentire dalla viva voce di Spalletti le motivazioni per giustificare quanto avvenuto non solo a Empoli, ma anche contro Fiorentina e Roma. Non sono passate inosservate alcune dichiarazioni polemiche del tecnico rilasciate nei confronti di De Laurentiis, frasi che ne hanno evidenziato uno stato d’animo tutt’altro che sereno.

Stasera a cena

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Dopo l’allenamento mattutino i giocatori sono rientrati nelle rispettive abitazioni, ma stasera ritorneranno nuovamente al centro sportivo di Castel Volturno per la cena alla quale parteciperanno De Laurentiis padre e figlio, Spalletti e lo staff tecnico e i giocatori. Nelle ore immediatamente successive alla sconfitta di Empoli, c’è stato anche un forte diverbio tra Edoardo De Laurentiis, il vicepresidente, e lo stesso allenatore, sul treno che stava riportando la squadra a Napoli. Motivo della discussione la decisione del club di mandare la squadra in ritiro permanente. Provvedimento che poi il presidente ha annullato, perché sia a Napoli sia in periferia non è stata trovata nessuna struttura alberghiera che avesse la disponibilità per ospitare il ritiro.

Rapporto compromesso

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Il rapporto tra i due è compromesso, su questo non ci sono dubbi. De Laurentiis è deluso da quanto sta accadendo, in sole tre giornate il Napoli s’è giocato la possibilità concreta di lottare fino in fondo per lo scudetto, alla pari con Milan e Inter. Vero è che l’obiettivo stagionale, cioè un posto nella prossima Champions League, è stato raggiunto. Ma non per questo può andare in soffitta la delusione per gli ultimi risultati e, soprattutto, per l’atteggiamento dei giocatori in campo. Per il momento, Spalletti non è in discussione, il contratto in vigore potrebbe frenare il presidente laddove dovesse decidere di licenziarlo. Il tecnico ha uno stipendio lordo di 6 milioni di euro e, in ottica ridimensionamento dei costi, appare improbabile il divorzio. Almeno fino al termine della stagione. Poi, entrambi faranno le rispettive valutazioni e decideranno se continuare insieme o dividersi.

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