De Ketelaere maniaco del calcio: “La mia prima parola è stata palla”

Solo 21 anni ma già una mentalità impressionante. De Ketelaere si racconta…

L’obiettivo del Milan, Charles De Ketelaere, si racconta ai microfoni di Eleven Sport dove racconta il suo rapporto col mondo del calcio, le sue aspirazioni e fa trapelare aspetti caratteriali decisamente interessanti: “Quando avevo 5 o 6 anni mia madre mi ha mandato in un campo di calcio ed è lì che è cominciato tutto. Prima di allora giocavo a calcio nel mio giardino e secondo mia madre la mia prima parola è stata ‘palla’”.

“Diventare un calciatore professionista era il mio sogno. Amo il Club Bruges e gioco qui da quando ero ragazzino, è difficile descrivere il mio amore per questa squadra e so che lo tiferò per tutta la vita”.

De Ketelaere il perfezionista

“Do il meglio di me ogni e voglio diventare un giocatore migliore. Questo modo di pensare mi dà la giusta tranquillità quotidiana. Voglio essere il migliore in ogni cosa che faccio, ero così anche al liceo”.

La trasformazione fisica improvvisa ha inizialmente penalizzato il ragazzo:

“Ricordo quando avevo 11 o 12 anni ero uno dei più veloci della squadra ma poi tutto è cambiato: improvvisamente sono diventato il più lento e ho iniziato a non giocare più”.

“Il ragazzo d’oro”.

“In passato dicevo, ‘se mai dovessi lasciare il Bruges avrei tanta paura’, ma ora è diverso. Se c’è un’offerta solida sarò sicuramente pronto. Dove mi immagino tra 6 anni? Forse avrò vinto la Champions League con il mio club”.

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