Danjuma, che viaggio da Lagos: ora segna nel Villarreal di Emery e nell’Olanda di Van Gaal

Lagos sta diventando la capitale dei centravanti: da Victor Osimhen, destinato a valere – nei calcoli del Napoli – il doppio dei settanta milioni investiti nel 2020, a Paul Onuachu, autore di 38 gol in 41 partite con il Genk, fino alla sorpresa Taiwo Awoniyi, 10 reti in Bundesliga nell’Union Berlino, e a Kelechi Iheanacho, scoperto dal Manchester City e ora protagonista nel Leicester. Ma da Lagos è partita anche la carriera di un altro attaccante che può ritagliarsi un ruolo di spicco durante il prossimo mercato: è Arnaut Danjuma, 24 anni, padre olandese e mamma nigeriana, portato in estate al Villarreal da Unai Emery.

LA DECISIONE – A differenza di Osimhen e Onuachu, però, Danjuma ha deciso di giocare con la nazionale “orange”, rispondendo in passato alla convocazione di Ronald Koeman e ora a quella di Louis Van Gaal. In Spagna ha trovato subito la direzione giusta: quattro gol in sei gare nella Liga e tre (due nei preliminari) in Champions. Veloce come Osimhen, anche se meno potente a livello di struttura fisica: un metro e 78, destro naturale, può agire da prima punta oppure da attaccante esterno.

I 23 MILIONI E MEZZO – Danjuma è stato il regalo chiesto da Emery per la conquista dell’Europa League, la quarta in carriera vinta dal tecnico basco dopo le tre consecutive sulla panchina del Siviglia. E’ arrivato il 19 agosto dalla Championship, dalla serie B inglese, dove aveva segnato quindici gol nel Bournemouth, costruendo anche sette assist. E’ costato ventitré milioni e mezzo, acquisto record nella storia del Villarreal. Ha firmato per cinque stagioni, fino al 2026. E’ nato il 31 gennaio del 1997 in Nigeria, ma è cresciuto con i genitori in Olanda: dal vivaio del Psv Eindhoven al Nec Nijmegen, dove è sbarcato gratis nel 2016, con il cartellino in tasca. Ha fatto tappa anche in Belgio, nel Bruges: era il 2018. E un anno più tardi si è trasferito in Inghilterra, nel Bournemouth. Ora il suo presente è con Emery e Van Gaal.

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