Conte: “La Juve dica la verità, ci vuole più rispetto”

Il tecnico sul battibecco con Andrea Agnelli: “Credo che il quarto uomo dovrebbe riferire quello che è successo lungo tutta la gara”

Lo 0-0 dello Stadium conferma che Conte non è allenatore da dentro o fuori. Ora dovrà dimostrare di poter fare la differenza nella corsa a tappe del campionato. Fuori dall’Europa a dicembre e ora dalla Coppa Italia, senza scudetto a maggio il fallimento della sua Inter sarebbe evidente. Anche perché viene pur sempre dal secondo posto e dalla finale di Europa League della scorsa stagione. Ma il tema caldo di fine gara è tristemente il litigio con il presidente della Juve Andrea Agnelli: “Fonti della Juve parlano di un alterco in tribuna a fine partita – risponde Conte -? Le fonti della Juve dovrebbero dire la verità e credo che il quarto uomo dovrebbe riferire quello che è successo lungo tutta la gara. Ci vorrebbe più sportività e più rispetto verso chi lavora”. Già prima di presentarsi per le interviste Conte infatti sosteneva di essere stato insultato ripetutamente durante il match. Juve-Inter purtroppo è destinata a non finire mai…

Rammarico e scudetto

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La delusione del tecnico nell’analizzare poi la partita è evidente: “Abbiamo pagato i due regali dell’andata. Entrambe le squadre hanno lottato con tutte le forze. Fa rabbia perché segnando un gol loro sarebbero andati ancor di più in difficoltà. Mi dispiace perché queste partite si giocano su 180′, abbiamo provato a ribaltarla subito ma non ci siamo riusciti. Bisogna imparare dagli errori, ripartire e riprovarci”. Sul tema scudetto il tecnico la prende larga: “Noi cerchiamo di guardare sempre in alto – commenta al riguardo Conte nel dopo gara -, lavoriamo per essere dove vogliamo arrivare ma ancora non ci siamo. Però ora l’Inter ha acquisito la giusta mentalità e fa paura agli avversari. Come è successo questa sera alla Juventus”.

Sui singoli

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Così invece Conte sulle domande relative ai singoli: “Lukaku? Non era una gara facile, contro ottimi difensori. Romelu nelle ultime partite non è sembrato al 100%, ci sta di avere momenti meno brillanti. Ma ha fatto comunque il suo, come Lautaro. Non dimentichiamoci il valore di chi avevano davanti. Eriksen? Sono contento di quello che ha dato, volevamo giocare col doppio regista e così abbiamo messo in difficoltà l’avversario. Sensi dietro a Brozovic ed Eriksen? Dopo un anno di problemi, Stefano deve ritrovare la giusta condizione e anche la convinzione”.

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