Conte e il primato: “Al derby meglio arrivarci in testa. Bravo Eriksen, ha capito che…”

Il tecnico dell’Inter dopo il 3-1 sulla Lazio: “Essere in testa alla classifica era il nostro obiettivo, che ora sia un punto di partenza e non d’arrivo. Perisic super, ha potenzialità che neanche lui conosce…”

L’abbiamo visto esultare con i suoi ragazzi come se fosse ancora un giocatore, nel pieno della felicità per un successo fondamentale per l’Inter. Nonostante ciò, davanti alle telecamere Conte fatica a mostrare il sorriso delle grandi occasioni: “Quanto si sta bene lassù in classifica? Era il nostro obiettivo, lo inseguivamo da un po’. Ce l’abbiamo fatta stasera, battendo un’ottima squadra come la Lazio alla quale faccio i complimenti”, spiega a Sky al termine del 3-1 sulla Lazio. E ancora: “Loro erano reduci da sei successi consecutivi in campionato, la vittoria conferma che stiamo facendo bene. Questo, per noi, deve essere un punto di partenza e non di arrivo: arrivare al derby da primi è meglio. Sarà un match affascinante, tra due squadre con ambizioni importanti”.

Romelu, tifo e orgoglio

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Su Lukaku ed Eriksen, così Antonio: “Romelu, come tutti, ha risposto alla grande dopo qualche prestazione opaca: si parlava ancora delle polemiche post-derby… Benissimo lui. Idem Lautaro, i difensori, Perisic che ha giocato in modo notevole… Oggi risulta difficile elogiare qualcuno in particolare: applaudo tutti, compreso Christian che inizia a capire cosa vogliamo da lui. Ottima la sua prestazione: la strada è quella giusta. Chiunque deve sentirsi protagonista, anche Vecino che è appena rientrato. L’obiettivo è rendere orgogliosi i nostri tifosi”. Ancora sul danese: “Ha avuto dei problemi di ambientamento, non era facile capire un calcio particolarmente tattico come quello italiano: c’è un’intensità superiore rispetto agli anni precedenti. Si sta inserendo in determinate situazioni, stiamo cercando di provare cose diverse e penso che abbia disputato una partita attenta in entrambe le fasi. Ha una gamba più rabbiosa, sicuramente per noi rappresenta un’arma in più. E io sono sereno”.

Ecco il “nuovo” Perisic

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Applausi anche per Perisic: “Il tempo ci ha dato ragione. Parliamo di un esterno offensivo, ma sta riuscendo a garantire la copertura. Ha delle potenzialità che nemmeno lui conosce: dietro è stato bravissimo, non ha sbagliato nulla e sono felice. Tornando a Milano si è messo in discussione, ma se c’è la qualità si possono raccogliere i frutti. Ivan sta crescendo, proprio come Eriksen: così aumentano le opzioni, che prima erano più limitate”.

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