Chiffi e le scelte criticate a San Siro: male per l’Aia, ma non è stato sospeso

Il fischietto di Padova non designato in Serie A per le gare di domani. La turnazione, però, era stata già stabilita in precedenza da Rocchi

Il nome di Daniele Chiffi non figura nelle designazioni per le gare di domani in Serie A. E la cosa, ieri pomeriggio, ha scatenato la reazione dei tifosi della Roma sui social. Il sospetto era che il fischietto di Padova fosse stato sospeso per i presunti errori nella direzione di Milan-Roma di giovedì, finita nel mirino della critica soprattutto di José Mourinho e dell’ambiente giallorosso. In realtà, da quanto filtra dai vertici Aia, la prova di San Siro c’entra poco o nulla con le scelte degli arbitri per la 21a giornata di Serie A. Vista la vicinanza degli impegni, il designatore Rocchi aveva già previsto di turnare le sue giacchette nere, al di là delle prestazioni della Befana. Infatti, nessuno degli arbitri scesi in campo il 6 gennaio è stato confermato per le gare di domani. Parziale eccezione per i “varisti”: Irrati (al Var in Juve-Napoli) dirigerà Venezia-Milan, mentre Aureliano (al Var proprio in Milan-Roma) è stato designato come Var di Inter-Lazio.

Giudizio sospeso?

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Anche per Aureliano, in teoria, vale il discorso fatto per Chiffi. La sua prova di San Siro della Befana dovrebbe essere valutata solo lunedì. Va, però, da sé che se il designatore Rocchi fosse convinto che Aureliano avesse compiuto degli errori macroscopici in Milan-Roma, difficilmente sarebbe stato scelto per Inter-Lazio. Pur non essendo ancora stata fatta una valutazione ufficiale dell’operato di Chiffi nel match di giovedì, voci di corridoio raccontano di una certa insoddisfazione ai vertici Aia. L’arbitro di Padova, per dirla in termini semplici e crudi, non sarebbe piaciuto a Rocchi e i suoi, tanto che non è da escludere che vengano poi presi effettivamente dei provvedimenti la prossima settimana. A dirla tutta a Chiffi non vengono contestati degli episodi particolari, e men che meno quelli evidenziati da Mourinho (rigore fischiato al Milan – grazie a segnalazione Var di Aureliano – e penalty non concessi alla Roma per contatti su Zaniolo e Ibanez), quanto piuttosto la confusione nella direzione generale e specialmente dal punto di vista disciplinare.

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