Chiesa l’unico sorriso: “Questo gol ci dà la carica, al ritorno sarà un’altra Juve”

La rete dell’azzurro tiene aperti i giochi per il passaggio ai quarti: da tre anni nelle partite a eliminazione i bianconeri trovavano gol solo da Cristiano Ronaldo: “Siamo entrati in campo senza approccio”

Da tre anni, dal gol di Matuidi ai quarti dell’aprile 2018 contro il Real Madrid, la Juve aveva trovato gol solo da Cristiano Ronaldo in una partita della fase a eliminazione diretta della Champions League. Al mesto ritorno in Portogallo, mal servito, troppo evanescente, nervoso e non premiato dal rigore sull’ultima azione della partita, CR7 stavolta è andato in bianco ma la Juve, pur sconfitta, tiene aperti i giochi trovando un gol a questo punto della Champions, per la prima volta dopo 34 mesi, da qualcuno che non si chiami Cristiano: Federico Chiesa, che dall’Estadio do Dragao esce a testa alta e dice: “Abbiamo fatto gol, questo sicuramente ci darà forza per il ritorno”.

Prima della rete

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Non solo il gol, arrivato 8 minuti prima del 90’ a sfruttare un cross dalla sinistra di Rabiot colpito non in maniera pulitissima, ma conta l’efficacia, ed è quella che cambia il senso alla serata nera della Juve. Se Chiesa è stato tra i pochi bianconeri a salvarsi è perché i pochi palloni che ha avuto in fase avanzata li ha spesso resi un pericolo per il Porto. Al 16’ sulla destra, servito da Alex Sandro dall’altra fascia, la botta diagonale deviata in calcio d’angolo che poteva subito rimettere in equilibrio la partita. Poi nel secondo tempo tre colpi prima della rete: la palla pulita sulla testa di Alex Sandro su calcio d’angolo poco dopo aver preso il 2-0, la fuga ficcante sulla fascia destra per un cross al centro troppo forte per Cristiano e soprattutto a 20’ dalla fine il tiro immediato su imbeccata proprio di CR7 in area smorzato da una doppia deviazione di Mbemba e Pepe. Di meglio la Juve non aveva fatto.

Carica

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“L’approccio alla partita l’ha subito messa in salita, abbiamo preso gol dopo pochissimi secondi: in Champions League appena non sei concentrato al massimo ti puniscono”, dice alla fine Federico Chiesa, che non è al primo gol importante in stagione: dopo quello con l’Atalanta, ha lasciato il segno soprattutto con la doppietta al Milan capolista, oltre alle reti a Udinese, Samp e Spal, terzo marcatore stagionale juventino (8 reti) dietro Ronaldo e Morata. Sul tema dell’approccio l’azzurro non ha un vissuto a cui attingere, ma certo non è a lui che si può imputare qualcosa: “Era il mio primo ottavo, non so spiegare i motivi di questo inizio: magari la tensione, magari la voglia di fare che non c’è stata fin dall’inizio. Siamo entrati in campo senza approccio, non ci sono altre parole per spiegare questa sera. Fortunatamente abbiamo fatto gol, questo ci dà carica per il ritorno quando ci sarà un’altra Juve: se vogliamo passare il turno dobbiamo mettere in campo altri valori”.

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