Cessione Genoa, Preziosi ammette: “Sono stanco… ci sono le basi”

Il presidente rossoblù è apparso fiducioso, ma ha anche ammesso che potrebbe rimanere in società anche dopo la cessione. Col ruolo di direttore sportivo?

Sviluppi, segreti, trattative, l’obbligo del silenzio che piano piano si sta andando a sgretolare con l’avvicinarsi alle ipotetiche date per la definitiva chiusura. La trattativa per la cessione del Genoa prosegue, apparentemente, a gonfie vele. A confermarlo è il numero uno del Genoa stesso, Enrico Preziosi: “Ad oggi, io faccio il presidente di questa società e io decido le cose. Il futuro è aperto, spero che questa volta ci sia concretezza ma credo di poter dire che le basi ci sono. Io sono abbastanza stanco: c’è sempre un momento per cominciare e uno per terminare. Non posso lasciare il Genoa a degli sprovveduti, è una società con una storia, che non è mai fallita e che merita rispetto. Da parte mia, io il Genoa l’ho rispettato. Le trattative che sono in corso, lunghe e difficili, potrebbero portare la società ad un futuro che alcuni non si aspetterebbero”.

LA CONTROPARTE

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Poi, il patron rossoblù si è lasciato andare a qualche commento sul fondo americano interessato al Grifone: “L’interlocutore è serio, mi aspetto che si arrivi a fatti concreti, ad una cessione e alla conseguente possibilità di svoltare, regalando al Genoa un futuro diverso”. La vendita delle quote societarie, però, potrebbe essere solo un arrivederci e non un addio definitivo: “Gli accordi che abbiamo io e la controparte non li conoscete. Anche se le cose si concretizzeranno, rimarrò comunque legato alla società: 19 anni di storia non si possono cancellare, nonostante qualcuno si accanisca contro di me”.

CALCIOMERCATO

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A poche ore dalla chiusura della sessione di calciomercato estivo, Preziosi, nel corso del suo intervento telefonico all’emittente locale Telenord, ha commentato anche la campagna acquisti appena conclusa: “Questa è la squadra più forte mai allestita negli ultimi 7-8 anni, io mi sono adoperato per far sì che non soffrissimo più. Poi sarà il campo a darmi ragione o a smentirmi, ma rispetto al passato abbiamo qualcosa in più: abbiamo preso giocatori che non hanno bisogno di presentazioni, non sono scommesse, hanno una storia e una professionalità da mettere al servizio del Genoa”. Il miglior acquisto? “Destro. Durante il mercato ci sono situazioni che cambiano da un giorno all’altro, le reazioni dei giocatori. Sono fiero del fatto che Mattia abbia deciso di rimanere al Genoa, con Caicedo forma una coppia importantissima”. E sulla telenovela Lammers, conclusasi con il trasferimento dell’attaccante olandese in Germania: “Avevamo un accordo con l’Atalanta: se il giocatore fosse stato ceduto in Italia, sarebbe venuto al Genoa. Il procuratore ha preferito che andasse in Germania e l’abbiamo lasciato andare. Non era destino”.

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