Catania, i tifosi disertano il Massimino: “Restrizioni sanitarie inaccettabili”

Gli ultras del Catania disertano ancora il “Massimino”.

Green Pass, posti a scacchiera e spalti riempiti solo al 50%: queste le regole dettate dal Governo per il ritorno dei tifosi negli stadi dopo quasi 2 anni. Restrizioni ben poco gradite ai gruppi ultras organizzati che, proprio per questo motivo, hanno deciso di disertare gli stadi da Nord a Sud. E’ il caso della Curva Sud del Catania che, in vista della sfida la Fidelis Andria, hanno comunicato la loro assenza sugli spalti del “Massimino” in occasione del match in programma domani alle 14:30.

“La situazione mondiale e sociale dei nostri giorni la conosciamo tutti molto bene. Le nostre vite son cambiate e di conseguenza anche il nostro vivere ultras, vivere la curva e manifestare la nostra passione. Siamo consapevoli che una pandemia mondiale senza precedenti sia un evento tristemente unico, e accettiamo e rispettiamo certe norme di comportamento per limitare l’espandersi del virus, ma da uomini di stadio, da tifosi, da ultras, non possiamo accettare le ulteriori e continue restrizioni che impediscono liberamente alla gente, al popolo, a coloro che vogliono frequentare lo stadio e la curva, di vivere il calcio con passione e gioia, in presenza”.

“Tutto ciò è inconcepibile per il nostro modo di essere e pensare, e se per entrare in uno stadio venga imposta una limitazione di biglietti, un tampone, un pass, una mascherina, il distanziamento, etc… il nostro essere ultras, all’interno dello stadio, non ha alcun senso al momento. Quindi continuiamo sulla base del nostro pensiero di mesi orsono, ribadendo che non ci sono le condizioni per continuare l’attività ultras in curva, l’aggregazione da stadio e la fratellanza che la fede rossazzurra unisce, ma continuiamo la nostra militanza nelle strade e nelle piazze, con i nostri fratelli, come sempre, da sempre e per sempre attenderemo tempi migliori e attenzioneremo l’evolversi degli eventi, sempre vigili su possibili sviluppi, senza lasciare nulla al caso ed agiremo di conseguenza nella speranza che presto si torni ad una certa “normalità” e si possa stare di nuovo l’uno accanto all’altro, gioendo e soffrendo per le sorti del Catania”.

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