Caos Marsiglia: Villas-Boas sospeso. Si scalda Benitez, ma occhio a Sarri

Il portoghese si dimette dopo l’acquisto non gradito di Ntcham. Il club, furioso, lo sospende e pensa al successore. Spagnolo favorito, l’ex Juve pista difficile

Dalle dimissioni alla guerra, il passo è immediato. Il Marsiglia infatti ha deciso di sospendere l’allenatore Villas-Boas, giudicando inaccettabile la dichiarazione del tecnico che nel primo pomeriggio in conferenza stampa aveva annunciato le dimissioni, in contrasto con la politica sportiva della società. E adesso quest’ultima sta pensando al nome del successore. La pista più calda porta a Rafael Benitez, già contattato da De Laurentiis quando la posizione di Gattuso alla guida del Napoli sembrava tutto tranne che salda. Occhio però anche a Sarri, ipotesi che tuttavia appare più complicata per molteplici motivi. Intanto il Marsiglia ha replicato allo sfogo del suo attuale allenatore con un comunicato molto duro: “La sospensione è inevitabile alla luce della ripetizione di comportamenti e atteggiamenti recenti che nuocciono gravemente l’istituzione dell’Olympique Marsiglia e dei suoi dipendenti che la difendono quotidianamente. Le dichiarazioni pubbliche odierne contro il direttore generale Pablo Longoria sono inaccettabili. Il lavoro eccezionale del d.g. non può essere messo in discussione, al contrario è stato apprezzato da tutti in un mercato invernale caratterizzato da una crisi senza precedenti”.

Cosa era successo

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Non c’è pace per il Marsiglia, dunque. Dopo l’assalto di sabato al centro di allenamento da parte degli ultrà, in giornata è arrivata la richiesta di dimissioni dell’allenatore André Villas-Boas. Lo Special 2 ha deciso di andarsene non per il clima di ostilità da parte dei tifosi, ma per i disaccordi con la direzione sportiva di Pablo Longoria sul mercato: “Hanno preso un giocatore che non volevo – ha spiegato in conferenza stampa – e in questo modo si rimette in discussione la mia professionalità. Non lavoro così, voglio andarmene”. Nel mirino non c’è Arkadiusz Milik, arrivato in prestito dal Napoli, ma Olivier Ntcham, ex Genoa prelevato in extremis dal Celtic Glasgow. Domani, il Marsiglia, in crisi di risultati con zero vittorie nel 2021, affronta il Lens.

dimissioni

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Il tecnico portoghese, dunque, ha contestato l’innesto del centrocampista Ntcham, arrivato per compensare la cessione di Sanson, passato all’Aston Villa per 14 milioni. Un profilo, quello del francese, che non interessava Villas-Boas: “Avevo precisato che non lo volevo, non era sulla nostra lista, e invece ho scoperto svegliandomi stamane che la direzione lo ha preso lo stesso. Così ho presentato le dimissioni alla direzione, in disaccordo con la politica sportiva. Non ho ancora avuto una risposta. Peccato arrivare a questo punto, ma la mia professionalità verso la squadra non è negoziabile. Non posso accettarlo. Questa società ha già vissuto due o tre anni caotici sul mercato e non voglio contribuirvi. Non chiedo soldi, voglio solo andare via. Anche se non è la prima volta che un club prende un giocatore non gradito dall’allenatore, non è il mio modo di lavorare. La dirigenza mi ha chiesto un po’ di tempo. È chiaro che se respingono le dimissioni, rimango perché devo rispettare il contratto”. Un contratto che scade comunque a giugno.

terremoto

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Insomma, un terremoto in piena regola dopo gli incidenti di sabato che hanno costretto al rinvio della partita con il Rennes. Per Villas-Boas però l’assalto al centro di allenamento da parte degli ultrà non ha avuto alcun peso sulla sua decisione: “La divergenza c’è sul piano sportivo”. Il portoghese entra così in conflitto con il d.s. Longoria che comunque ha rinforzato la rosa anche con Milik, prelevato in prestito dal Napoli per garantire i gol mancati nella prima parte della stagione a una squadra sempre più allo sbando.

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