Bonucci: “Con 2-4 punti in più, eravamo a giocarci lo scudetto”

Meglio Leonardo Bonucci non poteva festeggiare il giorno del suo 35esimo compleanno: doppietta, come contro la Lazio all’Olimpico, ma questa volta entrambi i gol sono arrivati su azione e sono serviti per battere il Venezia e dare alla Juve tre punti utilissimi per consolidare il quarto posto in classifica. Dopo il fischio finale, il capitano di giornata non può che essere contento.

Allegri: "Ero convinto potesse fare bene Miretti"

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Bonucci: “Giornata perfetta, allo stadio c’era anche mia moglie”

Bonucci dice: “Bella giornata oggi, un grande 1° maggio per tutta la famiglia. Mia moglie è arrivata alla fine del percorso di beneficenza che ha cominciato e oggi era allo stadio, si chiude il cerchio con questa vittoria. Dovevamo portarla a casa per non complicarci le ultime partite. Ho visto un buon Venezia. Naturalmente, si deve migliorare sempre, se accendiamo i motori al massimo facciamo grandi prestazioni. Le ultime partite saranno un allenamento per il prossimo anno”.

Bonucci: “Miretti lo conosciamo, sapevamo delle sue qualità”

Un occhio al più giovane, il quasi diciannovenne Miretti, oggi in campo dal primo minuto: “Grande partita, ma lo conoscevamo, sapevamo che le sue qualità potevano essere importanti per noi. Ben vengano i giovani in questo processo di ringiovanimento della rosa. Io cercherà di mettermi a disposizione per far conoscere cosa vuol dire indossare la maglia della Juve e lottare fino alla fine. Miretti ha giocato in verticale tanti palloni che sono quelli che servono a noi per far alzare la squadra. Prima della partita, gli avevo detto di giocare come in Primavera e in Under e che tutti sbagliamo”.

Bonucci esulta dopo i gol: baci ai figli e allo stemma della Juve

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Bonucci: “Da capitano, cerco di essere d’esempio”

Maglia da capitano e doppietta decisiva: “Inutile nascondere che quando indosso la fascia da capitano di questa grande maglia mi scatta qualcosa in più, quest’anno l’ho indossata poche volte ma quelle poche volte che l’ho portata al braccio ho cercato di essere da esempio, perché poi la fascia è relativa, bisogna essere d’esempio quando si indossa questa maglia”. Anche perché “con questa maglia giochi sempre per i massimo obiettivi, quest’anno ci siamo complicati un po’ la vita facendo prestazioni non all’altezza, bastavano 2-4 punti in più per essere a giocarci lo scudetto”.

Miretti: “De Bruyne e Locatelli i miei due modelli”

Ed eccola la novità di giornata: Miretti. Parte subito dall’emozione provata: “Indescrivibile, la conserverò sempre nel mio cuore. Oggi mi sono trovato bene, mi hanno aiutato tutti e quindi mi sono sentito come uno di loro, ero a mio agio”. Ha due giocatori a cui si ispira: “Io mi ispiro molto a De Bruyne del City, ma nel mondo Juve faccio riferimento a Locatelli, provo a rubargli il più possibile anche nel corso degli allenamenti”. L’importanza dei genitori nella vita di Miretti: “Oggi ancora non ci ho parlato, lì ho sentiti ieri ed erano molto contenti di questa possibilità. Loro per me sono molto importanti, mi supportano sempre e hanno fatto grandi sacrifici: io certo di ripagarli, loro non sono mai stati oppressivi e questo è stato sempre molto importante per me”. Infine, lo scambio di complimenti a distanza con Bonucci: “Leo è stata una figura importante, faccio affidamento a quelli che sono più esperti e loro mi hanno tranquillizzato, Leo soprattutto ma anche Danilo. Mi hanno fatto sentire vicino a loro e questo è stato fondamentale”.

Doppio Bonucci spinge la Juve: Allegri piega il Venezia

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