Bagni esalta Osimhen: “È l’uomo decisivo che spacca le partite”

NAPOLI – È sempre Victor Osimhen l’uomo copertina del Napoli: “Diventerà sempre più un simbolo del campionato – assicura Salvatore Bagni, intervenuto ai microfoni di Radio Marte –. Prima speravano non giocasse, ora invece lo si aspetta perché in questo momento è l’uomo decisivo, l’uomo in più. Quello che spacca la partita o fa espellere l’avversario, che conquista un rigore. Spero torni in ottime condizioni perché mentalmente, al di là della partita con la Juventus, è stata un’escalation meravigliosa“. Proprio all’attaccante sarà affidato l’attacco del Napoli nella sfida contro il Torino del vecchio rivale Juric: “I giocatori – sottolinea Bagni – sapendo che lo scorso anno il Verona di Juric è arrivato non chiedendo nulla e, giocando la sua partita, ci ha portato via la Champions League, un pensierino non benevolo sul tecnico secondo me l’hanno fatto. Comunque il cambio di allenatore sarebbe arrivato lo stesso“. Ma non si può ancora parlare solo ed esclusivamente di calcio giocato. La questione degli insulti razzisti rivolti a Koulibaly tiene ancora banco: “Quando uno dice o fa atti riprovevoli – prosegue l’ex centrocampista azzurro – almeno bisognerebbe pentirsi. Ne è stato preso uno, poi vedremo gli altri. Eliminando alcune persone si può alleggerire la situazione, in gruppo ci si fa trascinare quando non si ha coscienza o modo di pensare“.

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“Il Napoli corre poco? A noi serve ragionare”

Tornando alle questioni di campo, Bagni analizza il modo di giocare proposto da Luciano Spalletti, fatto di tanti fraseggi ma pochi cross: “Se giocano gli esterni a piedi invertiti – spiega – ovviamente si accentrano e vanno al tiro. Poi vanno anche viste le caratteristiche dei giocatori: tutte le giocate devono avere un senso, perché buttarla per farsela rinviare? Bisogna anche fraseggiare e andare dentro in situazioni centrali per trovare gli spazi. Maradona diceva sempre che lui amava giocare con fraseggi stretti al centro. Il Napoli percorre meno metri sul campo di gioco? Perché sono gli altri che devono correre molto, noi invece abbiamo bisogno di ragionare. Il gioco del Napoli è senza frenesia, non devono andare a duecento all’ora. Se sei messo bene in campo e hai l’idea di essere preciso, non c’è bisogno di essere veloci. Basta avere un ritmo adeguato alle proprie caratteristiche“. Pensiero di chiusura sulla giovane Spagna che ha eliminato in semifinale di Nations League l’Italia di Mancini: “Fabian Ruiz ha avuto troppe pause – afferma Bagni – adesso ci sono questi ragazzini che nel meraviglioso gruppo della Spagna ci stanno benissimo, come ci starebbe benissimo Fabian Ruiz. Nel tempo, per i Mondiali, deve riconquistarsi un posto con la Spagna. Gavi? Ha qualità nel possesso palla ma anche nei recuperi, non si tira indietro“.

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