Attacco senza Ibra? Tranquilli, c’è Kessie: il “Presidente” ha la Lazio nel destino

Il debutto in Serie A dell’ivoriano avvenne nel 2016 proprio contro i biancocelesti: doppietta per l’Atalanta, ma non bastò. Da lì il decollo, fino a diventare una colonna prima a Bergamo e poi a Milano

A quei tempi il “Presidente” era solo Percassi, low profile e pedalare. Franck Kessie aveva 19 anni ed era appena rientrato da un prestito, di nuovo a casa Dea dopo un anno in B a Cesena. Arrivato al Manuzzi come quinto difensore, si impose come tuttocampista di governo e qualità, tant’è che Gasperini lo lanciò dal 1’ contro la Lazio alla prima gara utile, nel vecchio Atleti Azzurri d’Italia. “Giochi subito in mezzo accanto a Kurtic, ok?”. Ok. E Kessie lascia il segno senza paura alcuna: doppietta al debutto in Serie A, destro da posizione defilata e tap-in vincente da due passi. Prima esultanza col saluto militare in A. Dolci ricordi italiani.

Calma, c’è Franck

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Era il 21 agosto 2016, sono passati cinque anni. Di quella Lazio qualcuno è rimasto – Patric, Hoedt, Strakosha, Lulic, Immobile, Radu e Milinkovic -, ma oggi Franck insegue la Champions con il Milan. Sulla panchina biancoceleste, però, c’è sempre Simone Inzaghi, un allenatore a cui Kessie ha segnato 3 gol. Quel giorno finì 3-4 per la Lazio, ora c’è in palio un posto nell’Europa dei grandi. Scontro diretto di fuoco all’Olimpico (domani alle 20.45). Altro Franck oggi, “Presidente” per i compagni e punto fermo dell’undici pioliano. Non c’è Ibra? No problem, il Milan si affida a lui, personalità e grinta al servizio dell’obiettivo comune: la Champions. Prima, però, c’è l’ostica Lazio di Simone Inzaghi, la squadra contro cui l’ivoriano ha segnato i primi due gol in Serie A. E alla prima partita. Inutili ai fini del risultato, fondamentali per il prosieguo della stagione, perché quell’anno Gasperini non se ne privò mai (37 partite e 5 reti).

Vedi la Lazio e…

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Quando vede le romane Kessie si scatena: 3 gol a testa, le sue vittime preferite in carriera insieme a Parma e Spal. Due anni fa decise la sfida di San Siro (1-0), e tra le fila rossonere c’erano Reina e Musacchio. Lunedì li sfiderà (lo spagnolo è titolare, l’argentino no). Il bilancio contro i biancocelesti, poi, dice 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. Una finale di Coppa Italia guadagnata (2018) e una persa (2019) per “colpa” di Correa. Nel mezzo una piccola polemica con Acerbi, relativa alla maglia del 33 laziale esposta a mo’ di scherno sotto la curva milanista. Tutto risolto però. Titolare con Gattuso e con Pioli, faro di una mediana cambiata spesso – soprattutto a causa di infortuni, squalifiche e Covid -, il “presidente” Franck è sempre stato al suo posto: 44 gare e 11 reti. Una sola sfida saltata in campionato, record di gol in carriera e centrocampista rossonero più prolifico dai tempi di Kakà e Nocerino. Ne è passato di tempo da quell’Atalanta-Lazio.

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