Atalanta, tre punti d’oro per l’Europa. Spezia ko, salvezza rimandata

Decidono i gol di Muriel, Djimsiti e Pasalic. Di Verde il momentaneo pareggio dei liguri, alla quarta sconfitta di fila

Dal nostro inviato Andrea Elefante

8 maggio – La Spezia

Con la dodicesima vittoria in trasferta (record assoluto della sua storia), dove ha totalizzato 39 dei suoi 59 punti, l’Atalanta spera ancora nell’Europa e mette nei guai lo Spezia, che deve rinviare la certezza della salvezza e guardare con preoccupazione alla sfida fra Salernitana e Cagliari: nove sconfitte nelle ultime 13 gare, quattro nelle ultime quattro (tre di fila in casa), con 12 gol presi, dicono molto di come la squadra di Thiago Motta abbia improvvisamente perso sicurezze, soprattutto difensive. L’Atalanta non ha stradominato, ma come sempre, lontana dal Gewiss, ha giocato con più serenità, trascinata di nuovo da Muriel (gol e assist) e da un ritrovato Koopmeiners. E ora, aspettando il responso della sfida fra Roma e Fiorentina, la Dea si prepara a sfidare il Milan, domenica: sarà il test-verifica per vedere se davvero le chance di una qualificazione europea sono realistiche.

Le scelte

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Thiago Motta sceglie tre centrali difensivi dando spazio anche a Hristov assieme al rientrante Erlic e allarga Nikolaou a sinistra per consentire più liberta a Bastoni, ma non rinuncia alla trazione anteriore: ci sono Verde, Agudelo e Gyasi che si scambiano continuamente posizione, senza un terminale offensivo “puro” come Manaj. Gasperini alla fine sceglie Palomino e non Demiral, arretrando De Roon nella linea dei difensori, assieme a Djimsiti; Koopmeiners va in mezzo al fianco di Freuler, con Zappacosta e Maehle sulle fasce; davanti c’è Pasalic alle spalle di Malinovskyi e Muriel.

Primo tempo

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L’Atalanta parte bene, perché lo Spezia non fa barricate e soprattutto Malinovskyi ha la possibilità di lavorare fra le linee per allargare le maglie difensive e aprire spazi. La squadra di Gasperini rischia solo al 13’ quando Maggiore pesca l’inserimento di Bastoni che colpisce il palo esterno, ma il governo nerazzurro trova concretezza 3’ dopo: l’azione nasce da un recupero di Maehle e Malinovsky, al secondo assist consecutivo dopo quello per Pasalic contro la Salernitana, legge bene il movimento di Muriel, che con una finta di corpo sbilancia Kiwior e trova l’imbucata centrale su cui Provedel non può nulla. Ma alla mezzora lo Spezia ferisce con la stessa arma: da una serie di rimpalli la palla arriva a Maggiore, bravissimo a bypassare la linea difensiva altissima dell’Atalanta. A palla scoperta, il lancio lungo per Verde è una sentenza: l’esterno di Thiago Motta è libero di partire da solo dalla sua metà campo e di affrontare uno contro uno Musso con la massima libertà, per l’inevitabile pareggio. La reazione dell’Atalanta è la solita: volontà senza troppa pericolosità e l’unica chance per tornare in vantaggio è di Freuler, che taglia bene ma non è troppo convinto nell’aggancio sul lancio centrale alle spalle della difesa spezzina di Koopmeiners.

Secondo tempo

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Per quasi mezzora si ha l’impressione che come tante altre volte l’Atalanta faticherà a trovare la fluidità di gioco e gli spazi giusti per tornare a colpire, anche perché lo Spezia punta molto a spezzare il gioco più che a costruire altre occasioni, anche se quando perde pure Bastoni, Thiago Motta disegna un 4-2-3-1 con Manaj punta centrale e Agudelo alle sue spalle. Ma le vere chance sono solo per l’Atalanta: una punizione di Malinovskyi respinta di pugno da Provedel, una sassata di Muriel a lato di un soffio, un colpo di testa alto di Boga. E la squadra di Gasperini colpisce al 28’, con un’arma che quest’anno ha funzionato poco: il calcio piazzato. Punizione di Koopmeiners, sponda di Demiral di testa sovrastando Gyasi e colpo vincente di Djimsiti, al primo gol in campionato, per anticipare Kiwior. È il solito calo dello Spezia, che nell’ultima mezzora ha subito quasi la metà dei suoi gol totali: da quel momento c’è solo l’Atalanta, che trova sicurezze e metri di campo, approfittando della stanchezza degli spezzini. Sfiora il 3-1 con una traversa di Boga, rischia con Hateboer ma Gyasi divora il 2-2 e poi trova il gol della sicurezza con la tredicesima firma in campionato di Pasalic, su assist di Muriel.

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