Atalanta da primato, Young Boys trappola: stavolta si gioca sul filo dell’errore

La squadra-sorpresa elvetica è offensiva, duttile, tosta. Ma Gasp recupera Muriel

Chiedere all’Atalanta di diventare una squadra esatta, dal calcio preciso come un orologio svizzero, sarebbe fare torto al suo Dna: equivarrebbe a snaturarla, che è operazione sempre pericolosa, soprattutto per chi è forte proprio di una sua unicità. E però stasera, se fa testo quanto si è visto due settimane fa a Berna e si vede da un po’, lo Young Boys andrà affrontato facendosi anche un po’ di “violenza”: per un appuntamento “importante, anche se non ancora decisivo” (sintesi di Gasperini), servirà un’Atalanta che sia anche rigorosa, ordinata, lucida. Senza pause, come chi segna il tempo, cosa che gli svizzeri sanno fare piuttosto bene. E questo Young Boys particolarmente bene, come si è visto il 14 settembre contro il Manchester United.

Variabile Young Boys

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È proprio l’analisi di quella sorpresa “che ha reso più complicato un girone già molto equilibrato” (sempre il tecnico) a far dire a Remo Freuler, uno che in Svizzera è cresciuto calcisticamente e ha giocato sette stagioni prima di arrivare nel 2016 a Bergamo, che “è stata una vittoria emblematica: ha dimostrato che se giochi come squadra puoi arrivare lontano. Come l’Italia all’Europeo”. La gara con l’Atalanta, “che seguiamo da molto tempo sarà completamente diversa da quella che abbiamo giocato contro lo United”, ha detto il tecnico David Wagner. E però è stata una partita che a Gasperini può aver detto molto. Anzitutto che lo Young Boys “lega la sua organizzazione al 4-4-2, ma sa anche variare, come con lo United prima di trovarsi in superiorità numerica”. Affrontò gli inglesi modulando il sistema fra 4-5-1 (prevalente) e 4-2-3-1, ma senza che la ricerca di equilibrio e maggior copertura sconfinasse in un atteggiamento rinunciatario. Anzi: il clamoroso saldo dei tiri in quella sfida (19-2 per gli svizzeri) fu conferma di “una squadra abituata a giocare per vincere e a farlo: offensiva, attacca con tanti uomini e sempre coralmente, come squadra”. E attaccando vince tanto, non solo in Svizzera: nove volte nelle ultime dieci partite. Che vuol dire saper essere anche solida, e anche nella testa: contro il Manchester andò sotto dopo 13’ e vinse al 90’, come fanno le squadra tignose, reattive. E che hanno gambe per correre fino alla fine, rodate forse anche più di quelle dell’Atalanta da 16 partite già giocate in una stagione iniziata il 21 luglio.

Solo una nota di biasimo

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Quanto potrà la forza dell’entusiasmo svizzero dipenderà anche da quanto ne avrà incamerato l’Atalanta dopo il 2-2 contro l’Inter e quanto potrà darne il ritorno in corsa di Luis Muriel. “Il risultato di sabato ci ha dato fiducia”, assicura Freuler: Remo ha detto di non ricordarlo, ma con il Lucerna contro lo Young Boys ha segnato tre gol in otto partite, che ne fanno la sua avversaria più colpita (tre reti anche contro Juve e Locarno, ma in 14 e 9 sfide). “Una partita così, che siamo andati vicini a vincere, ti trasmette forza”, ha confermato Gasp, rinfrancato dalla sentenza del Tribunale Nazionale Antidoping per gli insulti a un ispettore Nado Italia del 7 febbraio: solo una nota di biasimo e il pagamento delle spese procedurali (378 euro). Ma dà forza pure il pubblico, che l’Atalanta abbraccerà per la prima volta in una partita di Champions nel suo stadio: ha vinto a San Siro e però mai a Bergamo, “e se saremo capaci di fare in casa quello che abbiamo fatto l’anno scorso in trasferta, probabilmente passeremo il turno”. Intanto, vincendo stasera, l’Atalanta potrebbe trovarsi da sola in testa al girone, ma allo Young Boys per provare questo brivido potrebbe bastare anche pareggiare. Ma almeno questi calcoli l’Atalanta li lascerà alla rivale: svizzera sì, ma senza esagerare.

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