Anche Morata è in bilico: lui vuole restare, Madrid lo aspetta, e quella clausola…

I bianconeri hanno un’opzione per allungare di un anno il prestito: non costa tanto, ma tra Simeone e i conti da fare la scelta non è facile

L’attaccante della Juventus è un lavoro che paga bene ma ha il suo stress. A inizio aprile, con i pensieri per il 2021-22 già al centro di parecchie telefonate, non ci sono certezze sul futuro: là davanti, può succedere di tutto. Cristiano Ronaldo è un caso a parte e per lui avremo risposte più avanti, un po’ per le somme di denaro al centro del dibattito, un po’ perché il suo contratto – come quello di Dybala – scade nel 2022. L’ipotesi che ci si saluti tra un anno è sempre ampiamente valida. Possibile che le prossime novità quindi arrivino da Alvaro Morata.

La situazione

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Morata in stagione per la Juve è stato importante, certo ha vissuto alti e bassi. È partito forte, ha avuto un inverno complicato – anche per colpa del citomegalovirus – ed è riapparso alla grande a inizio marzo, con le due partite contro Spezia e Lazio. Nelle ultime tre uscite, più male che bene. Il tempo delle decisioni per lui si avvicina e il vantaggio è che qui la situazione è lineare. La Juventus può decidere di allungare di un anno il prestito dall’Atletico Madrid pagando 10 milioni per il 2021-22. L’altra opzione, l’acquisto a titolo definitivo per 45 milioni, non è sul tavolo: impossibile, considerati i grandi limiti di spesa che condizioneranno il mercato bianconero.

L’Atletico si prepara

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La Juve ci pensa – ha fino al 30 giugno per esercitare l’opzione – ma le ultime indiscrezioni portano in direzione opposta. L’Atletico Madrid infatti si starebbe preparando a riaccogliere Morata, considerando improbabile che la Juventus faccia valere la clausola da 10 milioni. Questo naturalmente genererebbe una situazione delicata da gestire, perché il rapporto tra Alvaro e Simeone dopo due anni in biancorosso non è buono. Con il grande Suarez di questa stagione, Morata all’Atletico sarebbe inevitabilmente un’alternativa con contratto pesante.

Il fattore 10

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Alvaro anche per questo probabilmente spera di restare a Torino, dove si è sempre trovato bene. La complicata gestione del mercato 2021 è la sua grande alleata. La Juventus in estate non potrà permettersi grandi spese e in rosa al momento ha solo tre attaccanti, più Kulusevski adattabile da seconda punta: pochi. Se Morata partisse, Paratici dovrebbe andare alla ricerca di un altro 9 ed è molto complicato trovare un giocatore del livello di Alvaro che impatti sul prossimo bilancio per meno di 20 milioni (i 10 del prestito, circa 9 al lordo per lo stipendio). Con queste premesse, meglio non escludere un nuovo accordo: la Juve potrebbe strappare nuove condizioni all’Atletico, per un prestito a cifre ridotte.

Il ruolo in squadra

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L’operazione tecnicamente ha senso. Morata segna meno di quanto potrebbe (e dovrebbe) però è un giocatore utile alla squadra, conosce le regole della coesistenza con Ronaldo (prego leggere: meglio un assist di un tiro), è l’unico attaccante che non vuole la palla sui piedi e sa dare profondità. Certo, resta da definire il suo impatto nelle serate importanti. Nel 2015, nella prima vita juventina, Alvaro fu pesante nelle partite pesanti: gol in tutta la fase a eliminazione diretta di Champions. In questo 2020-21, invece, ha segnato quasi solo con le piccole, con Lazio e Napoli come piacevoli eccezioni. Anche da questi particolari si giudica un giocatore da riscattare.

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